logo

WORLD DREAM DAY, GAIA VICENZI:”I SOGNI SI REALIZZANO SE POSSIBILI E SE CREDIAMO IN NOI STESSI”

 

"I sogni son desideri di felicità". Ogni volta che leggiamo questa frase ci viene subito in mente Cenerentola, la sua voce dolce che immagina romanticamente il suo futuro.
Ma quanto è importante avere un sogno nella vita, un obiettivo da raggiungere? Oggi è la giornata giusta per pensarci perché si celebra il World Dream Day. Nata nel 2012 negli Usa da una coach motivazionale, il 25 settembre è diventato il giorno dedicato appunto ai desideri. Il tema di questa edizione 2020 è molto importante "Una nuova visione per il futuro". A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Gaia Vicenzi, psicologa e psicoterapeuta.

Ida: buongiorno Gaia e bentrovata

Vicenzi: Buongiorno a tutti, grazie sempre per l'invito

I: Gaia, quanto è importante per noi il sogno, sognare?

V: è fondamentale nel momento in cui è il motore delle nostre azioni però parte sempre da una premessa: quando parliamo di sogni parliamo di desideri realizzabili che è diverso dal concetto di sogno che rimanda al concetto della fantasia irrealizzabile. In questo caso il sogno poi rischia di farmi sentire non felice, non soddisfatta. Se, invece, il mio sogno è un desiderio quindi qualcosa che potrebbe trovare una realizzazione, io sento di avere il motore per poter realizzare questo desiderio. Molto spesso la sovrapposizione tra fantasia e desiderio trova una zona borderline dove io non so se effettivamente quello che desidero è una fantasia irrealizzabile o qualcosa che potrebbe essere reale. E qui sta molto alla nostra personalità, al nostro ottimismo e alla nostra capacità soprattutto di credere in noi stessi.

I: tutto questo quanto aiuta a sperare nel futuro che è poi anche il tema di questa edizione?

V: aiuta moltissimo nella misura in cui ci sono delle aspettative realistiche. C'è un signore che ha studiato la felicità e ha detto " come facciamo ad essere felici?" e ha dato una lista di 14 punti e tra questi ce n'è uno che dice" ridimensionare le proprie aspettative e aspirazioni". Ritornando al sogno, se è effettivamente realizzabile, perché le mie aspettative sono realizzabili, io mi muovo in quella direzione. Viceversa, se le mie aspettative sono sempre elevatissime, io non riuscirò mai a raggiungere quella vetta e vivrò sempre con una fatica difficile e poco utile verso una direzione che non raggiungerò mai.

I: Gia, veniamo da mesi molto difficili, molto duri che hanno messo a dura prova il nostro mondo dei sogni. Cosa è successo a questa voglia di sperare nel futuro durante il lockdown, come siamo venuti fuori?

V: provo a rispondere dicendo " come sarebbe bene che fossimo venuti fuori"? e spero che tante persone si ritrovino in questo identikit che adesso vado a tracciare. Poi se questo non è avvenuto è esattamente vero il contrario. Cosa può essere successo in noi e cosa auguro sia successo, quello che viene definita la crescita post traumatica. Dopo un trauma forte, noi possiamo essere debilitati, sentire di avere perso l'energia oppure, viceversa, sentire che questo trauma ci ha modificato certo ma con una trasformazione migliorativa. E quindi ci è servito quello che è accaduto proprio per rivalutare la nostra vita e noi stessi. A proposito di sogni e uscita dal lockdown, forse uno si è resoconto delle cose importanti, ha fatto di nuovo un bilancio dei suoi valori, delle sue capacità, del fatto che sono state realizzate cose che pensava non avrebbe mai fatto. Questo ci dà o dovrebbe dare una dimensione di crescita, di modificazione e di cambiamento in positivo. Viceversa, se il trauma ci ha deperiti senza dare questa dimensione del cambiamento, sicuramente il peso dello stress e della fatica è enorme.

I: intanto quale consiglio possiamo dare ai nostri ascoltatori affinché tirino fuori dal cassetto quel sogno che, stando a quanto ci hai raccontato, hanno accantonato. Ci vuole coraggio? Bisogna dimenticare la parola impossibile?

G: forse sì, bisogna abbandonare la parola impossibile. Quando realizziamo un'azione noi pensiamo che la conseguenza di questa azione possa essere dovuta a noi o alle circostanze esterne. Per esempio, dico "sono andata in macchina, ho guidato io". Ma se mi è caduto un sasso sulla macchina, sono state le circostanze esterne. Ecco, per la realizzazione dei sogni bisogna dare più forza all'idea che noi possiamo fare le cose e non che le avversità, qualcosa di esterno incidano sulla nostra meta. Se diamo la colpa all'esterno, e in questo periodo di coronavirus è molto facile dire vabbè ma tanto non si può, il mondo è fatto in questo modo... è proprio credendo nelle nostre risorse che si raggiunge l'obiettivo. Bisogna credere che nostre risorse siano più forti delle circostanza esterne.

I: prima di salutarci, tu hai un sogno?

V: io sogno di essere serena e lavoro alla serenità e al benessere. A volte si realizza, altre è una conquista costante. Ma se uno viaggia in quella direzione più o meno ci arriva.

I: oggi trovare serenità e tranquillità sembra un continuo salto ad ostacoli. Intanto grazie di essere stata a bordo con noi. Buona giornata mondiale dei sogni

V: grazie, buona giornata a tutti

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca sulle nostre privacy policy.