logo

APPROVATO IL RECOVERY FUND, PIRA:"UN GRANDE RISULTATO. L'EUROPA ESCE VINCITRICE"

 

Dopo cinque giorni di trattative lunghe ed estenuanti, l'UE ha approvato il Recovery Fund, un programma importante e poderoso di aiuti ai Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia. Sono 709 i miliardi di euro divisi tra prestiti e fondo perduto. All'Italia toccheranno 209 miliardi di cui 81,4 come trasferimenti diretti e 127 come prestiti. Si tratta di una accordo storico per il futuro dell'Unione Europea che getta così le basi per un nuovo percorso politico ed economico.
A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Marian gela Pira, esperta di economia di Skytg 24

Ida: Buongiorno e bentrovata

Pira: dal 28 maggio, da quando cioè abbiamo cominciato a parlare di questo Recovery Fund, ci ritroviamo a o0ggi che è una realtà

P: assolutamente sì, devo dire che, parlando con degli analisti proprio stamattina e dovendo fare dei discorsi apolitici e apartitici, è davvero un aiuto sostenuto. Si tratta di 209 miliardi tra prestiti e sussidi che verranno nel nostro Paese. E come sempre, qui il problema sarà come spenderli perché siamo sempre lì a chiedere soldi però speriamo, sono vent'anni che non cresciamo. E quindi speriamo che sappiano spendere e rendere conto di queste risorse. L'accordo c'è stato, come hai detto è stato un accordo dibattuto però guarda, come diceva ieri il mio vice direttore è vero che sono stati a discutere per vari giorni ma è un accordo importante. E' la prima volta che si pongono le basi per un'Europa più unita. E' anche poco per quello che hanno raggiunto

I: come dicevi tu, questo accordo è non solo un successo per l'Italia perché voleva raggiungere proprio questo obiettivo. E ricordiamolo, il nostro Paese si porterà a casa il 28% per cento, dunque una buona fetta di questa torta. Ma era un banco di prova proprio per la tenuta della stessa Unione Europea.

P: sì, ieri sul Sole 24 ore leggevamo che il vero obiettivo dell'Olanda ( uno dei paesi frugali che si sopponevano al Revovery) non era l'Italia ma indebolire questo asse franco-tedesco perché non piacevano lo spirito, l'architettura, perché era arrivata come ben sai da un'idea francese e da questa svolta solidale della Germania nei nostri confronti. Questa Europa è uscita vincitrice proprio perché ha agito insieme. Sì, c'è chi ha bofonchiato un po' di più però il fatto che Von der Leyen, Merkel che sono grandi abili negoziatrici – e comunque non è un caso che il primo grande risultato importante dell'Europa arrivi con due donne- si siano messe lì al tavolo, certosine. La Merkel, credo, abbatta un muro. Tra lei e il muro si abbatte il muro. Credo che questo sia un grande risultato, uno dei progetti più importanti e sicuramente, Ida lasciamelo dire, trasformativi. E poi bisogna mettere in pratica le cose perché come diceva il mio babbo " tra il dire e il fare c'è di mezzo il mare ". Però è un buon primo passo. Vedremo che cosa faranno, cosa combineranno.

I: e diciamo che dopo questo risultato, è il come si useranno i soldi che ci preoccupa. Massima attenzione, dunque, anche se l'Italia sarà una sorvegliata speciale. Intanto i fondi arriveranno nel primi mesi del 2021 ma qualcosa potrebbe arrivare già nei prossimi mesi per finanziare progetti retroattivi, abbiamo capito bene?

P: sì, però bisogna vedere se questi progetti verranno approvati, quando verranno consegnati. Diciamo che non siamo proprio i primi a consegnare programmi. Quello che mi dicono tutti è che i primi soldi arriveranno nel primo trimestre del 2021 quindi io mi atterrei a questo. Poi tutto ciò che arriverà prima... non dobbiamo dimenticarci, Ida, che c'è la Bce che continua a comprarci il debito. Facciamo finta che il mese prossimo, l'Italia emetta dei titoli perché vuole ricevere del denaro perché vuole spenderlo, la Bce li compra. Anche se non abbiamo bisogno di soldi, la Bce li compra. In questo momento non è che abbiamo un bisogno specifico di denaro. Se arrivano nel primo trimestre dell'anno prossimo è già buono. Tutto ciò che arriverà prima ovviamente meglio ancora.

I: grazie Mariangela per aver viaggiato anche oggi a bordo del Treno delle 8.

P: grazie a voi e alla mia Napoli

 

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca sulle nostre privacy policy.