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RIAPERTURA E AUMENTO DEI PREZZI, RIENZI DEL CODACONS:”RIALZI INGIUSTIFICATI, PURA SPECULAZIONE”

 

Dopo il lockdown sono tante le attività che dal 18 maggio hanno riaperto. Dai negozi di abbigliamento ai parrucchieri, dai centri estetici ai bar e ristoranti ci si avvia alla normalità non senza problemi. Uno di questi è l'aumento ingiustificato dei prezzi in molti settori, uno su tutti la tazzina di caffè che, in alcune città, è passato dal 90 centesimi a 1, 30. Perché? A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con Carlo Rienzi del Codacons.

Ida: Carlo buongiorno!

Rienzi: buongiorno, finalmente siamo un po' più liberi.

I: come va? Come è andata in questi mesi?

R: il Codacons non ha mai lavorato tanto, io anche. Quindi siamo molto stanchi perché ci sono state talmente tante cose da fare, interventi vari. Penso soltanto alle 80 rsa con gli anziani, i vecchietti mandati al macello. E' stata una vera strage inaccettabile.

I: come si sta muovendo il Codacons in questo campo?

R: oggi sul Corriere della Sera c'è una pagina in cui leggiamo "senza anziani non c'è futuro", un appello ad una sanità non selettiva. Non è ammissibile che ci sia stato chi ha detto: questo ha 85 anni, mettiamo in terapia intensiva l'altro che ne ha 45. Questo lo buttiamo a mare o lo mandiamo in una rsa col Covid così fa una strage. E' una concezione inaccettabile. Nel futuro, noi lavoreremo molto sul recupero dei nonni, degli anziani e quindi della memoria che non si può assolutamente perdere.

I: è stata una cosa terribile, un'intera generazione spazzata via. Intanto, si apre, si torna dopo il lockdown e il Codacons deve lavorare ancora perché cosa si scopre?

R: che ci sono stati dei rialzi. Noi li abbiamo elencati uno per uno, che poi non hanno nessuna giustificazione perché la materia prima per fare il caffè non è aumentata, i vestiti sono sempre quelli che c'erano prima e anche i nuovi delle nuove collezioni non arrivano con aumenti di prezzi. Quindi è una pura e semplice speculazione. Uno potrebbe anche dire vabbè, poverini, non hanno lavorato per tre mesi, hanno perso un sacco di soldi e quindi devono recuperare. Ma non possono recuperare sulle spalle e sul portafoglio del consumatore, devono recuperare con i rimedi e con le leggi fatte mettono loro a disposizione. Non è che ce la si può prendere con quello che va a comprare qualcosa ma perché il cliente ha lavorato di più? E' un fatto assurdo. Addirittura fanno dei cartelli. A Vicenza pare che i bar si siano accordati per aumentare il prezzo del caffè. Ma io mi domando, i vicentini non sono capaci di fare lo sciopero del caffè per un a settimana? Così vedi come
calano il prezzo questi banditi.

I: ma questo potrebbe diventare anche una sorta di boomerang perché il consumatore, a questo punto, contrae ancora di più gli acquisti e quindi di cosa parliamo?

R: è quello che noi cerchiamo di far capire a questi signori e devo dire che alcuni ce l'hanno spiegato scientificamente. Per esempio una compagnia aerea con cui abbiamo dei rapporti ci ha spiegato che abbasserà le tariffe cioè, invece di aumentare il prezzo per recuperare, abbasserà le tariffe per invitare la gente a tornare a volare e quindi alle abitudini precedenti, per comprare più tratte di volo. Questa è la politica giusta

I: ora si dovrebbe applicare la politica della promozione.

R: brava! Poi dicono sconti e saldi tutto l'anno. E vabbè, l'abbiamo sempre detto anche noi. Ma se dici saldi tutto l'anno, allora la logica è quella. Io devo indurre il consumatore con quei pochi soldi che ha a venirli a spendere. Se io aumento i prezzi la gente non solo si incavola ma non viene. Insomma questo è l'insegnamento che ora arriva da Ryanair ma dovrebbe arrivare anche da qualche gestore di telefonia. La politica deve essere quella di andare incontro al consumatore, di favorirlo e non di dargli la mazzata. La mattina scende per prendere un buon caffè e trova la sorpresa dell'euro e 30. Torna a prenderselo a casa.

I: abbiamo parlato egli aerei, del caffè ma come la mettiamo con i prodotti alimentari?

R: che poi sono stati venduti come prima, anzi più di prima perché erano gli unici prodotti che si vendevano quindi non hanno nessuna ragione per aumentare. I prodotti alimentari hanno avuto un mercato floridissimo, i supermercati i sono arricchiti perché per tre mesi noi siamo potuti uscire solo per fare la spesa. Gli aumenti quindi non hanno nessuna giustificazione. Se poi ad agosto non si sarà trovato chi raccoglie i prodotti della terra, cosa che pare sia in via di soluzione, allora potremo capire se c'è un aumento perché hanno pagato di più per raccogliere i pomodori. Ma ora come ora è tutto assolutamente speculazione ingiustificata.

I: cosa fare?

R: noi chiediamo sempre di segnalare. Al nostro numero di telefono arrivano ogni giorno centinaia di chiamate per segnalarci aumenti sotto casa, per esempio i pomodori con il 30% in più. Oppure ci segnalano pompe di benzina che aumentano mentre il petrolio crolla. Segnalateci tutte queste situazioni di speculazione perché noi cerchiamo sempre di allertare i Nas, la Procura della Repubblica perché poi basta che su un giornale locale esca "Codacons ha allertato i Nas per il caffè a Vicenza" e vedrai che il caffè a Vicenza torna al prezzo normale. Purtroppo non abbiamo altri rimedi. E poi andare a scegliere nel negozio giusto laddove il prezzo è ancora quello di prima. Bisogna fare una selezione, punire lo speculatore.

I: insomma essere consumatori attivi. Carlo, grazie per essere stato con noi e buon lavoro, visto che ce n'è ancora tanto da fare.

R: grazie a lei e buona giornata.

 

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