logo

CORONAVIRUS E SCUOLE CHIUSE, GIANNELLI (ANP):"L'ANNO MANTERRÀ' COMUNQUE LA SUA VALIDITÀ"

 

Terza settimana di "quarantena" per gli studenti italiani. Dalle notizie che arrivano dai bollettini quotidiani sull'epidemia da coronavirus, sembra poco probabile che si torni sui banchi il prossimo 6 aprile. A questo punto ci si chiede quando e se le scuole riapriranno. E nel caso dovessero restare chiuse fino a maggio, che cosa succederà agli studenti e, soprattutto, a 500 mila ragazzi impegnati con la maturità. A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo parlato con il Professore Antonello Giannelli, Presidente dell'Associazione Nazionale dei presidi

Ida: Prof. Giannelli ben ritrovato e benvenuto a bordo

Giannelli: Buongiorno a tutti gli ascoltatori

I: Professor Giannelli, ci eravamo lasciati con una sorta di luce in fondo al tunnel. Pensavamo che tutto si risolvesse in un paio di settimane e poi il ritorno a scuola ma così non è stato. Come sta procedendo questo anno scolastico'

G: Indubbiamente sta procedendo un po' come la vita di tutti noi con una certa sospensione. D'altronde, l'andamento epidemiologico ovviamente ha una sua dinamica e questa dinamica non si lascia svelare se non si aspetta di giorno in giorno di vedere quello che è accaduto. Quindi capisco effettivamente gli esperti, gli scienziati che stanno seguendo e che suggeriscono al Presidente del Consiglio di mettere in atto I provvedimenti di cui poi lui ci rende conto e non possono fare altro che suggerire di volta in volta questi provvedimenti di chiusura. Effettivamente è difficile fare previsioni perché non lo sa nessuno. Credo che non sappiano neanche loro. Ieri sera abbiamo sentito tutti che c'è stato una diminuzione rispetto agli incrementi dei contagi, delle vittime però questo non significa minimamente né che sia stabile né che la cosa possa dirsi già in via di risoluzione e quindi purtroppo dobbiamo tutti accettare l'idea che potrebbe per il momento essere necessario non tornare a scuola

I: prima di vedere le soluzioni nel caso di queste ipotesi, quante scuole stanno applicando la didattica online?

G: Tutte sostanzialmente. Quello che sicuramente possiamo dire è che non lo fanno tutte con la stessa efficacia per evidenti ragioni di esperienza. Non è stata un'attività nella quale ci si sia dedicati in modo estensivo per cui abbiamo alcune scuole che per ragioni di sperimentazione l'hanno già fatte diciamo spontaneamente e queste scuole tutto sommato stanno Hanno già sostituito di fatto integralmente la didattica in presenza con la didattica a distanza. La notizia positiva è che questa cosa si può fare, nel senso che esistono strumenti telematici, esistono piattaforme che sono state inventate in realtà per le videoconferenze ormai da 10 anni almeno. Quindi le aziende già da 10 anni a questa parte hanno risparmiato molto sui viaggi di lavoro dei dipendenti perché era possibile appunto intrattenere relazioni a distanza. Oggi con queste piattaforme è possibile svolgere in diretta le lezioni e seguire in diretta quello che ogni ragazzo fa sul suo banco, un po' come se si passasse tra i banchi. Si può vedere quello che il ragazzo sta facendo in quel momento.

I: Stimolante non solo per gli insegnanti ma a questo punto credo anche per i ragazzi che poi hanno tanta dimestichezza con la tecnologia.

G: bisogna fare alcune considerazioni: da un lato è molto positivo l'atteggiamento dei ragazzi che è estremamente serio ed estremamente maturo molto di più di quanto forse ci saremmo aspettati. Quindi loro stanno prendendo la scuola molto sul serio e non ci pensano a far vacanza. Dall'altro è chiaro che soltanto in quelle situazioni in cui questo tipo di attività è stato sperimentato, i docenti riescono a farla come si deve perché non si improvvisa chiaramente da un momento all'altro una esperienza nel settore. E purtroppo in questo scontiamo un ritardo per quanto riguarda l'aggiornamento intendo. Quindi speriamo che questo serva da lezione a tutti perché l'insegnante, così come tanti altri professionisti, deve essere costantemente aggiornato ma non per sua esigenza ma perché serve a tutto il sistema. Speriamo davvero che anche a livello di ministero questo venga compreso e si faccia in modo che tutti si aggiornino secondo le più recenti e moderne tecnologie.

I: Beh mi sembra giusto alla fine di tutta questa storia, tante cose dovranno essere riviste nel nostro paese professor Giannelli. Nel frattempo, abbiamo detto che la riapertura non sappiamo quando avverrà e se avverrà. Nel caso non si dovesse ritornare a scuola che cosa succederà?

G: questo è lo scenario cupo, quindi speriamo tutti che non si debba avverare ma è giusto lavorare all'ipotesi, come dice lei. Cosa dovrebbe succedere? Bisogna distinguere varie possibilità. In questo momento noi sappiamo che quando l'anno finisce si tengono le riunioni dei consigli di classe per effettuare gli scrutini. È chiaro che a quel punto dovremmo capire se gli scrutini li possiamo tenere in condizioni di sicurezza in presenza. Ricordo che gli scrutini comprendono un numero di docenti oltre il preside che può arrivare anche a 10, magari 6 o 7 oppure 10. Ora già 10 persone che si devono vedere in una stanza o hanno una stanza bella grande per poter mantenere una certa distanza oppure è chiaro che dovranno farlo in videoconferenza. Da questo punto di vista dovremmo essere sicuri circa la validità anche legale di queste sedute tenute in videoconferenza e procedere con gli scrutini. L'altra questione importante che va di pari passo con questa è quella degli esami, perché i nostri ragazzi sostengono esami di stato alla fine della terza media e alla fine della 5 anni di superiore. Le cose qui diventano più complicate nel senso che bisogna capire come farlo. Io continuo a sperare in tutti i modi che sia possibile svolgere gli esami in presenza. Tenga presente che stiamo parlando di metà giugno quindi poi si può pensare a esami scaglionati, si può pensare a tante cose però ripeto finché non avremo una certezza circa la situazione è veramente azzardato fare ipotesi. Si può pensare a esami in forma semplificata. La Ministra stessa ha ribadito che non è escluso nessuno scenario e quindi dobbiamo semplicemente aspettare per capire cosa succede.

I: Intanto ci auguriamo di venire fuori da questa da questa brutta storia e poi professor Giannelli ci risentiremo sicuramente così daremo più informazioni ai ragazzi e genitori e gli insegnanti che ci ascoltano la mattina. Grazie intanto di essere stato con noi e ...andrà tutto bene professor Giannelli

G: Assolutamente sì, Un saluto a tutti un caro augurio. L'anno manterrà la sua validità quindi i ragazzi devono stare tranquilli. Facciamo di tutto per far sì che si ritorni alla normalità quanto prima possibile.

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca sulle nostre privacy policy.