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INNALZARE IL LIMITE DELLA VELOCITA'? BISERNI DELL'ASAPS:"UNA MOSSA PER AVERE CONSENSO POLITICO"

 

Potrebbero arrivare molto presto le novità già annunciate qualche mese fa relativa al Codice della Strada. A partire dal 28 saranno in discussione presso la commissione trasporti i nuovi emendamenti che riguardano tra gli altri l'uso del cellulare mentre si guida, la sigaretta in auto, le multe per i passeggeri senza cinture di sicurezza. Il punto che sta suscitando maggiore discussione riguarda, però, l'aumento del limite di velocità sulle autostrade. A Radio Kiss Kiss Italia ne parliamo con il Dottor Giordano Biserni, presidente dell'Associazione Sostenitori e Amici della Polizia Stradale.

Ida: Giordano buongiorno!

Giordano Biserni: Buongiorno a voi e a tutti gli ascoltatori.

I: Torniamo a parlare della riforma del codice della strada. Ci sono tanti punti in discussione, dall'uso del cellulare, al divieto di sosta, dal divieto di fumo in auto ad altri tanti punti in programma. Ma ci concentriamo sui 150 Km/h in alcuni tratti delle autostradali. Che cosa vogliamo dire in merito a questo?

B: Ci sono provvedimenti molto condivisibili come la sottrazione della patente (la prima violazione per chi guida usando il cellulare oppure navigando col cellulare mentre si è al volante). Ci sono altre misure importanti che riguardano i ciclisti, che riguardano, come lei ha detto, gli stalli protetti per le donne in stato interessante eccetera. Questa misura dei 150 Km/h è una proposta che ci preoccupa di nuovo. Noi come ASAPS ci siamo sempre schierati contro i 150 Km/h nell'autostrada a tre corsie per certe caratteristiche. Tra l'altro parliamo di un provvedimento che c'è già nel codice della strada, ma non è mai stato adottato dagli enti proprietari della strada, conoscendone poi le conseguenze e gli eventuali pericoli. Noi diciamo semplicemente "no" per una serie di motivi molto chiari. Innanzi tutto siamo in una fase di nuovo incremento della sinistrosità stradale anche grave, lo abbiamo visto nei mesi scorsi, ne abbiamo parlato tante volte. Un provvedimento del genere già è psicologicamente devastante, ma, soprattutto, ai 150 Km/h andremo a consumare di più in un momento in cui il carburante sta arrivando alle stelle. Inquineremo di più in un periodo in cui si parla solo di ecosistema da proteggere. Ma, soprattutto, cosa guadagneremmo? Aumenteremmo solo le condizioni di rischio. Faccio un esempio pratico: aumentare la velocità di 20 Km/h, intanto mi fa guadagnare minuti, ma aumenta, matematicamente, il rischio di incidenti stradali (Andando da Milano a Rimini con 20 Km/h in più fa guadagnare 18 minuti, il tempo di un aperitivo), quindi correremmo di più per fermarci più spesso. E attenzione! 150 Km/h vuole dire andare a 157 Km/h senza sanzione Vorrà dire poter arrivare a 200 Km/h con una piccola sanzione da €173, che se si paga entro 5 giorni diventa di €121, e si perderanno solo 3 punti sulla patente. Se invece non si allacciano le cinture, rischiando di far male solo a se stessi, se ne perdono 5. Se si va a 200 Km/h rischiando di uccidere altre persone i punti persi saranno 3.

I: Secondo lei, perché?

B: Perché in Italia ci sono due chiavi di lettura per ottenere grande consenso: aumentare i limiti di velocità e promettere di abbassare le tasse. L'Italia è fatta anche da gente che vuole correre, che pensa, in buona fede, di guadagnare tempo. Se si chiede a qualche politico come si possano differenziare le velocità, non capirà il senso della domanda. Il senso è che bisogna considerare i camion. Se un camion sorpassa a 82 Km/h un altro che va a 80 Km/h, nella terza corsia di sorpasso si fionderanno tutti come dei missili a 170/180 Km/h. Ad oggi per sorpassare usano a sproposito gli abbaglianti, quindi, se gli diamo questa condizione, ne vedremo delle belle in quell'imbuto stretto che è la terza corsi a di sorpasso. Cosa si vuol guadagnare? Dove si corre? Tanto, spesso, siamo fermi. A mio avviso, è una mossa per ottenere consenso politico.

I: Da quello che sta dicendo e da questa sua ipotesi, mi vengono in mente tutti i giovani che non vedono l'ora di avere un'auto prestante, quindi correre. Purtroppo sono soprattutto i giovani le vittime di incidenti.

B: Senza dubbio sono le vittime, soprattutto, del fine settimana, anche sulle statali dove i limiti sono diversi, ma c'è l'ombra dell'alcol e la distrazione da cellulare. Tra l'altro ci sarà gente che viaggerà a 170 Km/h con il cellulare nella mano sinistra, tanto per sottolineare. E voglio anche evidenziare questa condizione che il limite di 150 Km/h non è differenziato per categoria di veicoli o per capacità umane, perché allora dovremmo fare anche una selezione della specie umana del conducente, e non è possibile. A 150Km/h ci andrà sicuramente quello che ha la Ferrari, ma anche chi ha veicoli non adatti alla corsa. Ad esempio una semplice utilitaria che può tranquillamente fare 150 Km/h. Quindi chi valuta le condizioni di rischio di ogni singolo veicolo? Facciamo un limite di velocità differenziato per categorie di mezzi? I limiti sono fatti perché la strada è il luogo più democratico al mondo, dove possono viaggiare tutti, non solo i più performanti alla guida, ma anche i meno esperti o i più anziani. Ci vogliono misure di tolleranza, perché l'autostrada la pagano sia quelli che vanno a 120 Km/h sia quelli che vanno a 180Km/h.

I: Prima di salutarla, una risposta secca e breve alla domanda in tempo reale da parte di un nostro ascoltatore. Questo nostro amico è d'accordo con tutto quello che lei dice. Allora perché continuare a produrre macchine di questa velocità per correre dove? Nei campi? Nel cortile di casa propria?

B: Bella domanda. Perché le regole del mercato sono queste, con l'imposizione che una macchina così veloce agevola nel sorpasso e qualcuno può sfogarsi in pista. È una domanda veramente attuale che condivido molto. Ci vorrebbero vetture meno prestanti, ma più sicure per farci viaggiare tutti più tranquilli. La velocità è una cosa esternamente attraente, d'altra parte ce lo ha insegnato Ben-Hur con "la corsa delle bighe" e Leopardi la celebrava. La velocità è bellissima, solo che bisogna praticarla in pista, non sulle strade.

I: Quindi ci si sfoga lì e finisce tutto. Giordano Biserni, grazie di essere stato con noi. Vedremo cosa accadrà dopo la discussione che si terrà in aula oggi. Buona giornata e a presto!

B: Buona giornata a voi!

 

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