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HARRY E MEGHAN, CAPRARICA:"I WINDSOR SONO UN PERMANENTE RACCONTO TELEVISIVO"

 

Dall'8 di gennaio a Londra c'è un gran fermento, da quando Harry e Meghan hanno annunciato il loro "divorzio dalla casa reale". Tutto il mondo ha gli occhi puntati proprio sui Reali. Ieri, dopo un summit a Sandringham durato un paio d'ore a cui hanno partecipato tutti i senior della casa reale, la regina Elisabetta ha approvato la "separazione" di Harry e Megan , quindi possono condurre una nuova vita da soli. A Radio Kiss Kiss Italia ne parliamo con Antonio Caprarica, storico inviato del Tg1 che conosce molto bene le vicende della "Royal Family", infatti è da poco in libreria con il suo nuovo libro che si intitola "La regina imperatrice, intrighi, delitti e passioni alla corte di Victoria"

Ida: Buongiorno
Antonio Caprarica: Buongiorno a tutti voi

I:Allora perché c'è tutta questa attenzione con la notizia che sta facendo il giro non solo dei tabloid. Tutto il mondo ne parla, perché?

A: Noi Continuiamo a interrogarci ogni volta che qualche evento viene fuori da Buckingham Palace e attira l'attenzione planetaria. Continuiamo ad interrogarci sulle ragioni di questa fascinazione generale verso le vicende dei Windsor. Insomma nessuno è riuscito mai a dare una spiegazione precisa però credo che gli indizi siano abbastanza chiari. Noi abbiamo di fronte in casa Windsor una specie di teatro di posa permanente, di una telenovela che non finisce mai. Le telenovele hanno anche la funzione pedagogica e non bisogna sottovalutare l'importanza del racconto, e il racconto reale presenta tutti gli ingredienti necessari a una favola morale. C'è l'amore, c'è la morte, c'è l'intrigo, c'è la ricchezza, c'è il lusso e c'è però l'attenzione e la voglia di libertà; oppure semplicemente gli interessi più materiali che anche in questa vicenda in realtà scorrono sotto il luccichio di motivi e di ragioni più nobili. L'interesse per i Reali è tutto sommato l'interesse per un racconto che coinvolge tutti noi, che ha a che fare con le nostre pulsioni ancestrali, con la nostra deferenza verso le regole, il nostro bisogno di venerare un Re e di trovare nel Re una scintilla di divino. Ci sono tantissime ragioni che potrebbero rimandare alla psicologia del profondo. Dato di fatto è che per noi, che siamo abituati al racconto televisivo, la casa dei Windsor offre un permanente racconto televisivo di mille puntate, perché c'è uno sceneggiatore che costantemente introduce nuovi personaggi, infatti è arrivato il personaggio Meghan che ha scombinato tutte le trame.

I: Sono d'accordo con te, perché ricordo che ci siamo sentiti in occasione del loro matrimonio. Dicemmo che Meghan aveva introdotto una ventata di novità, perché lei stessa veniva da un mondo diverso, come il modo in cui era stato organizzato il matrimonio. Devo dire che adesso la conferma arriva con questo colpo di scena.

A: Non c'è dubbio. Anche se, forse, oggi i Windsor si rammaricano di aver aperto le porte a quel vento di novità. L'immissione del carattere Meghan nelle vicende di casa reale fu abbastanza rivoluzionaria. Segnalò la volontà da parte dei Windsor di adeguarsi alla modernità. Quell'anacronismo che è la Monarchia, perché la Monarchia è un anacronismo, ed è una delle ragioni che ce la rendono cara, capiva, però, che per tenere desta l'attenzione e per conquistare popolarità ci voleva l'arrivo di un personaggio che avesse queste caratteristiche. Abbiamo una giovane donna che è perfettamente allineata con quelle che sono le linee guida delle donne del 21esimo secolo, quindi indipendenza, voglia di libertà, voglia di fare le cose a modo proprio. Solo che non avevano immaginato che quest'arrivo, che probabilmente sognavano potesse essere un'ancora di salvezza per la famiglia reale, si potesse trasformare nel suo opposto, cioè in un vero e proprio pericolo. Le ragioni per cui questo è accaduto sono difficili da decretare.

I: Perché poi ad un certo punto sarebbe anche lecito condurre una vita per fatti propri. Sappiamo che per una serie di motivi questo non è tanto facile per i reali. Ma perché Harry ha deciso, assecondando anche la volontà di Meghan, di divorziare dalla sua famiglia?

A: La lettura prevalente è che la decisione di Meghan sia stata determinante. Lo stesso Harry, pochi mesi dopo aver incontrato la moglie, dichiarò: "What Meghan wants, Meghan gets", "quello che Meghan vuole, Meghan ottiene". E tutto sembra indicare che si tratti di una decisone legata alla volontà di questa giovane donna. Risulta un po' difficile capire come mai un'attrice di Hollywood, non eccelsa, -lo diciamo senza offesa, ma è un dato di fatto- che ottiene il ruolo della vita, (recitare la parte della nuora del futuro re e la cognata del suo successore, quindi una parte molto importante), decide di mandare all'aria tutto questo e di uscire da questa, presunta, gabbia dorata? Decide abbastanza presto, infatti molti lo avevano già letto nelle mosse che risalgono al periodo della gravidanza e al momento della nascita del bambino, quindi sono parecchi mesi che la cosa va avanti. Su questa sua decisione le risposte possono essere tante. Quelli che vogliono bene ad Harry e Meghan sostengono che lo fa perché è stufa delle regole dell'etichetta, del protocollo e delle costrizioni della vita reale. In sostanza i due si trovano ad un passo dal trono, pagando tutte le conseguenze in termine di doveri reali che questo impone, ma senza avere la prospettiva di salirci mai.

I: Forse è un po' pesante da sostenere.

A: Forse è questa la ragione. Oppure, come dicono i maligni –una lunghissima lista alla quale mi iscrivo anche io-, forse la ragione è che Meghan non aveva programmato tutto dall'inizio. Si è resa conto che, uscendo adesso con tanto fragore e clamore, il suo valore in termine di comunicazione pubblicitaria e commerciale è schizzato alle stelle. Sono interrogativi ai quali non riusciamo a dare una risposta.

I: Aspettiamo ancora un po' di tempo e sarà tutto più chiaro, anche le conseguenze. Intanto Antonio Caprarica grazie per aver viaggiato con noi. Ricordiamo il tuo libro "La regina imperatrice, intrighi delitti e passioni alla corte di Victoria", a cui poi torneremo.

A: Presenta una storia molto simile a quella a cui stiamo assistendo.

I: Ci torneremo perché ci intriga, Have a nice day Antonio.

A: And you too. Buona giornata a tutti.

I: Grazie!

 

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