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STRAGI DEL SABATO SERA,DECARO (ANCI):"CONTROLLI AFFIDATI A POLIZIA LOCALE"

 

Stragi del sabato sera, dagli episodi di cronaca che stiamo vedendo e leggendo ultimamente tornano ad essere un grandissimo problema. Ad essere coinvolti sono soprattutto i giovani che decidono di divertirsi "sballandosi". Per questo motivo è stato siglato un Protocollo d'intesa tra il Viminale e l'Associazione nazionale dei Comuni italiani. A Radio Kiss Kiss Italia è intervenuto il presidente dell'ANCI, nonché sindaco di Bari Antonio Decaro.

Ida: Sindaco Buongiorno

Antonio Decaro: Buongiorno a voi

I:sindaco è diventato un problema davvero importante e bisogna prendere delle contromisure, dunque che cosa è venuto fuori con questo protocollo?

A: In realtà facciamo una sperimentazione in alcuni capoluoghi di regione e di provincia in cui questa attività di sicurezza stradale, fatta direttamente dalla polizia locale, è già in corso da qualche anno come nel mio Comune, quello di Bari. Per esempio anche rilevare un incidente stradale non verrà più fatto da polizia o carabinieri che magari si trovano sul posto ma chiameranno le pattuglie della polizia locale. Credo sia giusto che almeno sul territorio cittadino se ne occupino loro. Ho però chiesto contemporaneamente al Ministero, visto che stiamo dando attuazione ad una norma con questo protocollo di intesa, maggiori risorse per quei Comuni che oggi non fanno parte della sperimentazione ma che pian piano si dovranno adeguare a questo accordo. Ho inoltre richiesto risorse per assunzione di personale extra budget della polizia locale. Il budget è quello che viene fissato ogni anno per le assunzioni dei singoli Comuni. Quindi chiediamo di andare oltre quelle assunzioni per gli agenti di polizia locale che si dovranno occupare di tematiche che riguardano l'attività su quattro turni di 24h su 24. Ci sono Comuni, tra cui quelli più piccoli, che non prevedono questo servizio attivo non avendo personale a disposizione per coprire questi 4 turni di attività. Contemporaneamente c'è stata richiesta di maggiore attenzione dal parte del Ministro degli Interni anche nei confronti delle Prefetture su quei luoghi e quelle zone dove si concentra la movida e la presenza dei ragazzi soprattutto il sabato sera, per cercare di attenuare il fenomeno degli incidenti. Incidenti che sono sicuramente legati, nel fine settimana, all'utilizzo di alcool o in alcuni casi all'utilizzo di droghe. Come ho sottolineato a nome dei sindaci del nostro Paese, purtroppo, ci troviamo di fronte ad incidenti che da un lato tendono a diminuire. Aumentano, però, quelli per distrazione. Per assurdo diminuiscono gli incidenti delle stragi del sabato sera, non essendoci più la tendenza come prima ad andare in discoteca. I giovani oggi preferiscono frequentare i discobar nei centri cittadini muovendosi più facilmente a piedi. Aumentano, però, gli incidenti per distrazione, per l'utilizzo da parte di pedoni e automobilisti del telefono cellulare. C'è tanta gente che guida e pensa non solo di parlare al telefono senza auricolari, che è già assurdo, ma di mandare messaggi o leggere notizie. Quindi aumentano gli incidenti nei confronti di quelli che sono definiti dal codice della strada gli utenti deboli ossia i pedoni.

I: Però purtroppo le "stragi del sabato sera" è diventato quasi un modo per definire questi incidenti gravi di cui leggiamo. Lei ha perfettamente ragione, c'è questa componente della distrazione dovuta al cellulare ma Sindaco c'è da dire anche un'altra cosa. Ne abbiamo parlato qualche giorno fa con il direttore dell'osservatorio alcool dell'Istituto Superiore della Sanità e il Dottor Scafato fu molto perentorio nel definire criminale chi vende alcool ai minori. Bisognerebbe avere un controllo su chi gestisce i locali e cercare di capire se poi somministrano, nonostante le età dei ragazzi, dell'alcool, cosa che non dovrebbe essere fatta. Lei cosa pensa in merito?

A: L'alcool, soprattutto sui minori, ha un effetto deleterio, analogo a quello delle droghe. Aumenta i tempi di percezione e decisione, riduce l'attenzione ed è un danno sia per i minori che per i maggiorenni che si mettono alla guida. Rallentare i riflessi significa aumentare il cosiddetto tempo di percezione e di reazione, che è quel tempo che permette di decidere cosa fare davanti ad un ostacolo. Soprattutto se la velocità è alta e questo tempo si dilata vengono percossi numerosi metri. Questo tempo è dimostrato dalle statistiche. Per esempio l'ACI e la motorizzazione civile da anni vanno nelle scuole a far vedere cosa succede nel momento in cui si alza il tasso alcolemico nei soggetti che si mettono alla guida. Utilizzano dei visori che fanno capire che c'è proprio una distorsione della visione della realtà. Diventa difficile capire se frenare, scansare l'ostacolo e il tempo di reazione che aumenta porta ad impattare contro quell'ostacolo. Non riesce a frenare se c'è un pedone che sta attraversando.

I: Insomma, mi raccomando, controllo sulle strade che sono in prossimità dei luoghi del divertimento e della cosiddetta movida e controllo anche a chi somministra alcool ai minori.

A: Il controllo a chi somministra alcool ai minori, nelle discoteche e nei bar, lo facciamo sicuramente attraverso "l'Annona" che è quella parte della polizia locale che si occupa dei controlli sui locali e raccomandiamo una maggiore attenzione alla guida. Se i maggiorenni decidono di bere una sera è giusto che lo facciano pure ma devono sapere che per tornare a casa in auto devono far guidare qualcun altro. In alcuni Paesi come l'Inghilterra, i gruppi di ragazzi si mettono d'accordo e decidono chi non berrà quella sera per accompagnare tutti a casa.

I: Antonio Decaro sindaco di Bari e Presidente dell'Associazione nazionale dei Comuni italiani che è stato con noi questa mattina grazie e buon lavoro. In bocca al lupo per tutto.

A: Grazie a voi e buon a giornata

 

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