CIBO DA BUTTARE? ANTONIO SPERA:"AVANZI POPOLO LA PIATTAFORMA 2.0 CONTRO LO SPRECO"

 

Nasce a Bari un progetto interessante e importante per sensibilizzare contro lo spreco del cibo. "Avanzi popolo" ha anche l'obiettivo di trovare soluzioni a questa cattiva abitudine che, in termini economici, ammonta a 12 miliardi di euro all'anno. E questo solo per lo spreco domestico, diventano 15 i miliardi se si aggiunge anche la grande distribuzione.
Avanzi Popolo parte, dunque, dalla "costruzione di canali di contatto tra i luoghi dove si produce lo spreco (famiglie, dettaglianti e ristoratori) e i luoghi del bisogno. Il tutto attingendo a due risorse ampiamente inutilizzate: il cibo che rischia di essere buttato e la disponibilità di tempo della comunità"
A Radio Kiss Kiss Italia Antonio Spera, uno dei quattro fondatori, spiega cos'è questa piattaforma e come contribuire all'iniziativa.

Ida: Antonio Spera buongiorno!

Antonio Spera: Buongiorno a Radio Kiss Kiss Italia e a tutti i suoi ascoltatori.

I: Ieri avete ricevuto un premio per la vostra iniziativa direttamente dal Ministero dell'Ambiente, quindi un riconoscimento importante. Ci vuole spiegare di cosa tratta questo progetto?

A: Certo! "Avanzi Popolo" è una piattaforma, che chiamiamo, abilitante. Nel senso che proviamo ad abilitare, indistintamente, tutte le persone- dal singolo cittadino alle imprese o enti, che si rivolgono a persone in difficoltà socio economica- affinché si possano connettere sempre meglio, con strumenti diversi, i luoghi dove si genera lo spreco e i luoghi dove questo spreco può essere ancora utile. Una grossa fetta viene dallo spreco domestico, purtroppo i dati sono catastrofici, si parla di oltre il 40%. Quindi, quando si parla dello spreco alimentare, è errato riferirsi solo al bancale molto carico. In realtà buona parte è piccolo spreco che si genera nelle nostre case, nessuno esente.

I: Purtroppo sì. Lo si vede dalla frutta e dalla verdura che, essendo facilmente deperibili, vanno via immediatamente. Avete creato per sensibilizzare a questo tipo di problema "Avanzi Popolo". E fate incrociare domanda e offerta, così aiutando persone che ne hanno bisogno.

A: Nel corso di questi anni abbiamo progettato, pensato a strumenti molto leggeri, volutamente copiabili, senza alcun diritto di proprietà. Ad esempio, abbiamo immaginato di installare, all'interno del tessuto cittadino, sette frigoriferi solidali, dove la gente ha la possibilità di prendere o posare del cibo. Questi sono stati dislocati in centri Caritas o in punti dove ci sono grandi comunità, come uno spazio di coworking, dove io stesso sono presente. Oppure, abbiamo immaginato le raccolte di quartiere dove (dopo aver sensibilizzato tanti esercizi commerciali), in un determinato orario, si fa un giro in maniera molto sostenibile, grazie a pattinatori e cargo-bike, per fare la raccolta. Inoltre, venendo noi dal "mezzogiorno" italiano, abbiamo pensato ad un dispositivo di raccolta alimentare dopo o durante i matrimoni.

I: Infatti, quando si celebra un matrimonio o un banchetto, tanta roba non viene consumata. E ci siamo sempre chiesti che fine fa quella roba? Ed ecco la risposta da" Avanzi popolo".

A: Sinceramente, non è un servizio delle sale di ricevimento e nemmeno una cosa che andiamo mercanteggiando. Incrociamo sempre la disponibilità e la volontà degli sposi che ci contattano. Noi facciamo da connettori, da maggiordomi per facilitare la relazione tra il luogo dello spreco (sala ricevimenti), gli sposi e il posto più vicini dove gli alimenti possono essere ridistribuiti. Come raccontato ieri, quando abbiamo ricevuto il premio, che citavi, uno dei casi è un posto che non sapeva di avere, a distanza di circa cinquecento metri, un centro per minori non accompagnati (molto spesso rifugiati) e si è creato questo circolo virtuoso. Quello che noi facciamo è immaginarci dispositivi, anche sartoriali, molto artigianali, perché meno tempo occorre al cibo per essere distribuito, meno tragitto fa, meglio è per tutti. Questo permette di abilitare più persone, evitandoci un sovraccarico a collo di bottiglia che non riusciremmo a gestire.

I: Chiaramente! Antonio, prima di salutarci, come funziona questa connessione tra domanda e offerta? C'è la possibilità di venire sul vostro sito, segnalare che c'è del cibo da ritirare? Come si può contribuire?

 

A: La nostra grande vetrina è la pagina Facebook dove ci possono contattare in privato, oppure via e-mail all'indirizzo Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. . Ci viene segnalato e noi in quel momento cerchiamo di comprendere di cosa si sta parlando. Abbiamo mappato la città e anche oltre (molto spesso i matrimoni sono fuori città) con una serie di realtà che possono riutilizzare il cibo. Volta per volta comprendiamo chi deve fare quel metro in più per andare a distribuirlo, può farlo anche lo stesso posto che ha generato l'avanzo, oppure stesso noi. Ci facciamo aiutare da un gruppo di volontari, che è la nostra comunità, oppure, spesso, dallo stesso posto che riceverà il cibo. Se lo scambio è uno a uno la gente è più brava a mettersi d'accordo da sola. Se invece sono grandi quantità cerchiamo di trovare la migliore soluzione.

I: Complimenti davvero per il vostro contributo a questo tipo di problema e questa sensibilizzazione. Antonio spera di avanzipopolo.it buona giornata e buon lavoro.

A: Buona giornata e buon lavoro anche a voi!

 

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