NATALE IN ANTICIPO,GAIA VICENZI:"LA CERTEZZA DELLA FESTA CI RENDE FELICI"

 

Manca meno di un mese al Natale. Già da un po', sia nelle case che nei negozi, troviamo l'albero e gli addobbi natalizi. Nonostante le temperature non siano ancora tipicamente invernali è sempre più diffuso "lo spirito natalizio anticipato". Ne abbiamo parlato a Radio Kiss Kiss Italia con la psicoterapeuta Gaia Vicenzi.
Ida: Buongiorno Gaia

Gaia: Buongiorno a tutti

I: Come spieghiamo questa cosa: perché facciamo l'albero di Natale sempre prima?

G: Possibile che ci sia la necessità a volere qualcosa di rituale e conosciuto. Ormai di sconosciuto c'è troppo, quindi il Natale è una delle poche cose garantite e sicure per cui questo ci predispone a voler anticipare l'attesa di una festa che è una dimensione bloccata nel nostro anno. Poi c'è la dimensione del sabato del villaggio, il fatto che l'attesa sia più bella della festa è sicuramente una dimensione di speranza di qualcosa che gira nell'aria che ancora non si può agguantare e ci mette in fibrillazione.

I: Ma che meraviglia, da tutte queste cose che ci dici mi viene in mente che ci piace l'attesa che è molto più bella della festa stessa, ci piace sentirci in un'atmosfera particolare, insomma tiriamo fuori il bambino che è in noi e che molto spesso mettiamo da parte, è così?

G: Bravissima stavo proprio arrivando li, il Natale è l'infanzia è la magia e ci ritroviamo tutti bambini e partecipiamo nell'attesa di goderci ancora un po' questo lembo di fanciullezza. Noi stiamo parlando degli addobbi natalizi che adesso ci danno felicità ma dopo Natale gli stessi mettono tanta tristezza. Dopo Natale torniamo ad essere non più bambini e l'addobbo natalizio ci dà anche un po' fastidio.

I: È vero confermo tutto, quell'eccitazione nel tirar fuori gli addobbi, nel pensare ad una nuova decorazione da mettere sull'albero o in casa e poi svanisce tutto. Questo è anche un po' segno dei tempi liquidi che viviamo, cioè questo rifugiarci in quello che è sicuro rispetto all'incerto in cui ci muoviamo, è proprio la voglia di ritrovare una dimensione sicura che ci coccoli al di là del fatto di ritornare di nuovo bambini?

G: Io credo di sì, perché ci sono due dimensioni. Una è quello del conosciuto, effettivamente il Natale arriva indipendentemente da come sia andato l'anno, che siano successe cose brutte o belle arriva lo stesso, quindi la liquidità del tempo si cristallizza nella dimensione natalizia. Poi il Natale tendenzialmente è famiglia e in una società liquida dove questa si slabbra, il Natale ricompatta o almeno riproduce una dimensione di famiglia che ancora dovrebbe essere sicura. Gli addobbi natalizi, infatti, li si fa in casa, li si progetta in casa, l'albero di Natale, farlo da soli è un po' triste.

I: Infatti si, ovviamente poi c'è l'altra faccia della medaglia tutta questa felicità questo entusiasmo non riguardano tutte le altre persone che invece "subiscono" il Natale.

G: Certo perché il Natale è l'attesa di qualcosa di bello ma se io so che a Natale non c'è nulla di bello questa mancanza amplifica l'assenza. Il Natale non è tutto luccichii e regali soprattutto per chi non ne può avere o perché c'è una dimensione di economia o ancora peggio di affetto e il Natale richiama l'affetto

I: Certo, potremmo dire che il Natale non è soltanto dare e ricevere il regalo. Può anche essere un modo per stabilire o approfondire delle relazioni, stare bene con la famiglia, con gli amici, dare un senso emozionale piuttosto che materiale con lo scambio del dono. Sei d'accordo?

G: Certo! ritornando ai nostri addobbi, questi creano atmosfera e diventano lo stimolo per attivare connessioni che vadano oltre il mero e concreto regalo e che invece stiano negli aspetti più emotivi. Effettivamente noi siamo partiti dalla felicità più che dagli addobbi, quindi le emozioni, se son belle, vanno vissute e non banalizzate.

I: Noi siamo d'accordo con te. Grazie di essere stata con noi stamattina, ci sentiamo già felici per il solo fatto di averle parlato, siamo diventati bambini. Grazie e a presto Gaia.

G: A presto, buona giornata a tutti!

 

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