25 NOVEMBRE, STOP ALLA VIOLENZA SULLE DONNE, IL QUESTORE GIULIANO:" PUNTARE SU PREVENZIONE E CULTURA"

 

Si torna a parlare di una giornata importantissima, quella contro la violenza sulle donne. Qualche giorno fa la Polizia di Stato ha diffuso dei dati proprio sulla violenza di genere nel nostro Paese. Questi, ancora oggi, nel 2019, restano agghiaccianti. Ogni giorno in Italia 88 donne sono vittime di violenza, una ogni 15 minuti. Il report è piuttosto dettagliato sul dramma che viviamo in questo periodo. Ne abbiamo parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss
Italia insieme al questore di Napoli, il dottor Alessandro Giuliano.

Ida: Buongiorno, grazie di essere con noi

Alessandro: Buongiorno a lei

I: Abbiamo accennato a questo rapporto che qualche giorno fa avete diffuso, sono numeri agghiaccianti, con qualche spiraglio, per fortuna sempre più donne cominciano a denunciare

A: Si, ha sintetizzato benissimo. Sono numeri da bollettino di guerra che necessitano di un impegno sempre crescente. D'altro canto, credo anche io che un aumento delle denunce stia ad indicare una maggiore consapevolezza nelle vittime dei reati e spero una maggior fiducia nelle istituzioni.

I: C'è da dire che ormai è qualcosa che non riguarda più solo alcune aree del nostro paese ma, da Nord a Sud, la violenza non conosce posizione geografica

A: Assolutamente, ma non conosce neppure classi sociali. E' un fenomeno endemico ed è per questo che crediamo vada contrastato ad ogni livello.

I: A proposito di operazioni di contrasto, oggi ci sono diverse iniziative. C'è il Camper della polizia di Stato che rientra nella campagna "Questo non è amore" che approda a Napoli. Lei, inoltre, parteciperà ad un'iniziativa organizzata dall'Assessorato alle pari opportunità della Regione Campania al Teatro Troisi, ovvero "Fil rouge". E' un modo per parlare soprattutto ai giovani, ci saranno tante suole che parteciperanno a questo appuntamento. In prima linea
contro la violenza di genere.

A: Noi pensiamo che l'attività investigativa su questo tipo di reati debba essere svolta da personale sempre più specializzato, adeguatamente formato e con una spiccata sensibilità. Speriamo, però, che sia una battaglia che non debba essere combattuta solo sul terreno della repressione penale, seppure questa sia importante. Vorremmo che ci sia necessità di intervenire a tutti i livelli, anche nel senso più ampio della prevenzione, quello culturale e
informativo. Ecco perché consideriamo un valore far rete e interagire con ogni Ente locale e Associazioni di volontariato per far si che questo contrasto avvenga su ogni livello.

I: Noi dicevamo che sempre più donne cominciano a denunciare situazioni di violenza. In che modo cercate di aiutarle? Ci deve essere anche un approccio particolare affinché ci sia un una certa apertura nel confidare una cosa così grave perché poi le conseguenze sono abbastanza importanti.

 

A: Le conseguenze di una mancata tempestiva denuncia possono essere purtroppo anche nefaste. Per cui noi, da anni, abbiamo un programma di selezione e formazione dei nostri operatori dedicato a queste speciali attività di indagine. Loro devono avere capacità specifica di interagire con queste vittime. Il progetto Camper e la campagna "Questo non è amore" ​ rientrano proprio in quest'ottica, ovvero quella di intercettare ed entrare in contatto su strada con delle potenziali vittime o testimoni di reato. Tutto ciò insieme ad un'equipe multidisciplinare composta non solo da investigatori, ma anche da operatori dei centri antiviolenza, medici e psichiatri.

I: Ricordiamo che il camper oggi sarà a Largo Berlinguer a Napoli. L'ultima domanda. Il codice rosso, entrato in vigore da qualche mese, ha in qualche modo contribuito a far si che molte donne si affidassero alle forze dell'Ordine per denunciare?

A: Il codice rosso ha velocizzato l'attivazione del processo penale dando una sorta di corsia preferenziale. Direi, però, che in Italia c'è una legislazione abbastanza avanzata in riferimento a questi reati. Ad esempio, il questore può emettere una sorta di "cartellino giallo" che è un ammonimento per chi ha comportamenti inopportuni per i quali la vittima non ha ancora deciso di sporgere querela. Questo fa in modo che si possa intervenire prima che si determini la famosa degenerazione. Gli strumenti legislativi esistono quindi si tratta di una battaglia da compiere molto sul piano della prevenzione, dell'informazione e culturale. Ecco perché noi siamo sempre anche al fianco delle istituzioni scolastiche per incontrare i ragazzi ogni qual
volta ci venga chiesto.

I: Ed è quello che succederà stamattina al Teatro Troisi. Culturale è la parola chiave. Eliminare qualsiasi differenza di genere già da bambini è fondamentale. Grazie al questore di Napoli Alessandro Giuliano per essere stato con noi. Buona giornata e buon lavoro.

A: Grazie a lei

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