PEDONI A RISCHIO ANCHE SULLE "ZEBRE", BISERNI DELL'ASAPS:"SENSO CIVICO E ATTENZIONE ALLA GUIDA"

 

La distrazione degli automobilisti può costare cara la vita a chi attraversa la strada. Secondo i dati Istat, nel 2018 sono oltre 21.000 i pedoni coinvolti in incidenti d'auto, di cui 612 morti mentre cercavano di attraversare. Centinaia quelli uccisi anche dove dovrebbero avere precedenza e sentirsi più al sicuro, ovvero sulle strisce pedonali. Ne abbiamo parlato ai microfoni di Radio Kiss Kiss Italia con il Dottor Giordano Biserni, presidente dell'Asaps, l'associazione che da vent'anni si occupa di sicurezza sulle strade.

Ida : Dottor Biserni buongiorno

Giordano Biserni: Buongiorno.

I: Allora, sono dei numeri impressionanti. Fa arrabbiare che spesso si è fermi sulle strisce pedonali e non si riesce ad attraversare, e se in qualche malaugurato caso si attraversa con un automobilista distratto, ecco che accade l'irreparabile.

G: Diciamo che non c'è la dovuta attenzione per il pedone neanche nel suo territorio di sicurezza che sono le strisce pedonali. Il codice parla chiaro, bisogna dare precedenza al pedone anche quando si accinge ad attraversare. Avete mai visto qualche macchina che si ferma quando c'è un pedone al bordo o su un marciapiede? E' rarissimo. Quando accade il pedone quasi si genuflette per ringraziare anche se è un suo pieno diritto. Il nostro paese non ha questo tipo di rispetto e purtroppo i risultati si vedono: 612 pedoni morti in un anno vuol dire quasi due al giorno. Lei pensi che ieri oggi e domani 57 pedoni sono entrati in un ospedale per avere cure mediche in seguito ad un investimento più o meno grave, sono 57 pedoni al giorno che vengono colpiti sulle strade italiane. E' un tema su cui ci vorrebbe un po' più di attenzione ed è difficile non sottolineare con la matita rossa questa condizione. Se si pensa ai comportamenti che abbiamo, spesso aggravati dall'elemento che lei ha indicato, questa distrazione alla guida, oltre alla maleducazione e all'arroganza.

I: Su questo non si discute, proprio a prescindere

G: Noi automobilisti dimentichiamo che siamo anche pedoni e dimentichiamo che alla banale velocità di 50 km/h ci servono 27 m per fermarci perché in un secondo facciamo 14 m e altri 12/13 m ci servono per fermare la macchina se la strada è asciutta. Se noi ci distraiamo quei 5 secondi questa distanza diventa di 120/130 m, quando percepiamo il pericolo è già troppo tardi, siamo già addosso al pedone. Io credo che serva una campagna di sensibilizzazione e di educazione ma anche qualche agente in più.

I: Ecco a questo volevo arrivare. Se noi proviamo a chiedere ad un automobilista qual è la sanzione a cui va incontro se non fa passare un pedone sulle strisce pedonali, non lo sa. Un agente, invece, lo sa che tipo di multa deve fare se una macchina non fa passare il pedone sulle strisce pedonali?

 

G: Ma certo che lo sa! Sono 167euro e se non si ferma all'attraversamento, l'automobilista perde 8 punti sulla patente, diciamo che lo sa ma non vengono attivati dei servizi di controllo. Io provocatoriamente ho proposto il "pedovelox" dopo l'autovelox, uno strumento che fotografa la vettura che non si ferma quando il pedone è sulle strisce. Tra l'altro quando mi fermo perché ci sono persone sulle strisce pedonali, a volte mamme con bambini, ho il terrore che qualcuno mi sorpassi sulla sinistra investendo il pedone, che è uno degli aspetti micidiali e più drammatici.

I: Ma guardi che questo vale anche per i pedoni perché, se lei si ferma gentilmente, l'occhio va sempre a chi c'è dietro la sua auto.

G: Ci sono dei pedoni anche avventati che partono all'improvviso, ci sono anche delle corresponsabilità, degli attraversamenti folli. Però dobbiamo ricordare che i pedoni sono sempre più anziani perché la popolazione è sempre più anziana e il nostro cervello con l'età fa fatica a fare il calcolo distanza/velocità in tempo immediato e a volte lo fa in maniera sbagliata. Allora quando la strada è larga e non c'è un'isola pedonale di protezione, io mi avventuro anche fuori dalle strisce, faccio male il calcolo ed è evidente che un po' distrazione è fatale nel determinare mortalità o lesioni gravi. Un po' più di sensibilità credo che servirebbe. Noi abbiamo uno slogan come Asaps "ricordiamoci che tutti nasciamo pedoni e se ci va bene torniamo ad essere tutti pedoni".

I: Ma infatti Dr Biserni noi la ringraziamo come sempre e speriamo che almeno un briciolo di quanto abbiamo detto arrivi alla coscienza di chi non pensa a tutte queste cose mentre è in auto. Grazie per essere stato con noi, buona giornata e a presto.

G: Grazie a voi e buona giornata a tutti gli ascoltatori

 

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca sulle nostre privacy policy.