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DA NAPOLI ALLA SILICON VALLEY, ROBERTO CARLINO GIOVANE INGEGNERE AEROSPAZIALE E I ROBOT PER LA NASA

 

Ha meno di trent'anni ma è già parte di una missione speciale che lo vede tra i protagonisti della Nasa. Si chiama Roberto Carlino, è un ingegnere aerospaziale e da Napoli si è trasferito negli Usa. Carlino ha partecipato alla costruzione di tre robot che aiuteranno gli astronauti della Stazione Spaziale Internazionale(Iss) ad eseguire alcuni esperimenti in condizione di microgravità e a tenere sotto controllo e monitoraggio la stazione orbitale. Questi robot sono, dunque, destinati alla futura stazione orbitante attorno alla luna (lunar Orbital Gateway). A Radio Kiss Kiss Italia abbiamo ospitato Roberto Carlino.

Ida: Buongiorno e buonanotte a te

Roberto Carlino : Ciao Ida , buongiorno

I: Tu ti trovi nella Silicon Valley , è così?

R.C : Esattamente , sono a quaranta – quarantacinque minuti a Sud di San Francisco

I: Sei giovanissimo tra l'altro e, sei lì da qualche anno e hai collaborato ad una missione molto importante , raccontaci un po' cos'è

R.C :Mi fa davvero piacere sentirti spiegare in maniera corretta il mio progetto , perché molti hanno confuso un po' le cose .
Il progetto per cui ho lavorato si chiama Astrobee e si tratta di una serie di robot fluttuanti nella Stazione Spaziale Internazionale che sono stati lanciati e verranno utilizzati fino a fine vita della Iss a partire almeno dal 2025 \2026 .
Questi robot verranno utilizzati come prova , nel senso che tutto quello che faranno sarà testato per future applicazioni su quella che poi sarà la Lunar Orbital Gateway, una stazione orbitante che verrà sviluppata dalla NASA intorno alla luna .

I : è un mondo molto affascinante e poi parliamo di tutto questo in un anno particolare poiché siamo a cinquant'anni dal primo sbarco sulla luna , ti emoziona questa cosa ?

R.C : Esatto , sì mi emoziona molto. Alla NASA stiamo facendo grandissimi festeggiamenti , eventi e attività che servono per coinvolgere il pubblico in generale per questo memorial .

I: Tu parti da Napoli quattro anni fa , laureato alla Federico ll e te ne vai poi in California , un cervello in fuga o semplicemente una scelta, Roberto ?

R.C : Entrambe le cose , ho sempre avuto quest'esigenza di voler uscire dall'Italia e fare esperienze all'estero , però allo stesso tempo ho avuto difficoltà a trovare opportunità in Italia e quindi la combinazione delle due cose mi ha incitato ad andarmene via. Poi ho anche avuto la fortuna di aver trovato proprio la NASA che è sempre stato il mio sogno.

I: Quindi i sogni si possono realizzare Roberto ?

R.C : Assolutamente si !

I: Cosa vuoi dire ai ragazzi che hanno lì nel cassetto quel sogno, ma non hanno il coraggio di spingersi come hai fatto tu ?

R.C : Io sono consapevole di essere stato molto fortunato ad essere arrivato alla NASA , però se sei determinato e ambizioso la strada in un modo o nell'altro riesci a trovarla , su dieci di queste che provi e non funzionano ne devi poi trovare altre venti , cento , in un modo o nell'altro ci arriverai .

I: Tu sei un ingegnere aerospaziale ma pensi di passare dall'altra parte come ha fatto anche qualcuno come Paolo Nespoli , cioè diventare un astronauta ?

R.C: Si questo è il sogno più grande , sto facendo dei piccoli passi verso quella direzione , sono come delle onde, a volte sono più sicuro e ci provo e altre invece trascuro un po' questa strada.

I: Alla luce di quello che abbiamo detto poco fa non devi , ma bisogna trovare tutte le possibilità per realizzare anche questo obiettivo importante per te .Noi siamo stati davvero contenti di averti avuto come ospite a Kiss Kiss Italia, ti facciamo un grande in bocca al lupo ,quando torni in Italia passa a trovarci così facciamo quattro chiacchiere .

R.C. : Assolutamente

I: A presto

R.C : A presto , grazie mille Ida.

 

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