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ITALIANI E IL SESSO, LA SESSUOLOGA SPINA:" AGLI ITALIANI PIACE IL SESSO LIBERO"

 

A vent'anni dalla sua prima indagine sul "Comportamento sessuale degli italiani", il Censis ha effettuato una nuova ricerca sulle abitudini degli italiani a letto. Da quest'indagine è emerso che 3 persone su 4 sono in grado di separare l'eros dall'amore. Ma ciò è davvero possibile?
A Radio Kiss Kiss Italia ne abbiamo palato con la psicologa e sessuologa Rosamaria Spina.

IDA: Buongiorno dottoressa!

ROSAMARIA: Buongiorno a lei. Buongiorno a tutti.

I: Questo rapporto del Censis è un'indagine che arriva dopo vent'anni. Quindi è un'Italia completamente cambiata nel rapporto con l'eros. È così?

R: A quanto pare sembrerebbe proprio di sì ed è un dato estremamente importante, perché vent'anni sembrano tanti ma in realtà non lo sono per cambiamenti così profondi e importanti. Quindi ci dicono che comunque in soli vent'anni gli italiani hanno imparato ad avere un approccio col sesso e la sessualità estremamente diverso, molto più libero, meno legato a moralismi e a tabù.

I: Quindi molto più disinibiti si riscoprono questi italiani.

R: Esatto. Forse anche con un po' di sorpresa, mi viene da dire.

I: Esattamente. Ce ne sono varie poi. La cosa che mi ha colpito è che le donne sono più libere con una condizione più paritaria nel rapporto con il sesso.

R: Sì esatto, questo probabilmente è il dato più rilevante. Noi dobbiamo tenere presente una cosa fondamentale: fino a pochissimo tempo fa c'era un atteggiamento, sociale e culturale, estremamente diverso rispetto alla sessualità per l'uomo e per la donna. Per la donna il sesso era legato al romanticismo, all'amore, al sentimento e quindi questo in qualche modo giustificava "quelle piccole sbandate" che la donna poteva prendere. Oggi invece finalmente viene accettata l'idea che anche la donna ha un po' lo stesso desiderio dell'uomo, quindi una sessualità che "può essere un po' più fine a se stessa". Divertirsi anche in questo settore indipendentemente dall'amore, da una relazione stabile, dal sentimento.

I: Questo è, appunto, il dato interessante. Ma gli uomini cosa pensano di questo atteggiamento un po' più disinibito delle donne?

R: C'è da dire che in realtà l'uomo ancora non è completamente pronto ad accettare questo atteggiamento e questo è dimostrato, purtroppo, dall'aumento delle problematiche a livello sessuale, perché l'uomo ha una difficoltà spesso a gestire questa disinibizione della donna. La donna poi si è molto mascolinizzata nel tempo e ha finito per assumere degli atteggiamenti tipici dell'uomo: prende l'iniziativa, è molto più spavalda, anche a livello sessuale, perché sa che cosa vuole e lo fa presente. Questo da una parte va benissimo ed è giustissimo anche che sia così, ma è pure vero che l'uomo non essendo ancora pronto ad accettare completamente questo ruolo molto spesso non sa come intervenire, gestirlo e questo lo manda in crisi.

I: Lei che cosa consiglia ai nostri ascoltatori? Qual è la via di mezzo? Perché effettivamente lo vediamo che questo causa anche molto frustrazioni, sembra sempre che si ricerchi qualcosa che non si trova mai. Quindi che cosa dice a chi avverte questo tipo di sensazione, di disagio?

R: Allora io in realtà do sempre un duplice consiglio, sia all'uomo che alla donna, perché poi ovviamente la situazione va affrontata su entrambi i versanti. Alla donna dico di viversi la propria sessualità, desiderio così come si sente di fare con la libertà che crede, però evitare atteggiamenti che siano troppo aggressivi ed eccessivi. Quindi lasciare comunque ancora all'uomo la possibilità di fare l'uomo, perché questo crea nell'uomo quella fiducia in sé, quell'autostima che gli permette di dare una buona risposta sessuale, ma anche emotiva. All'uomo dico di essere un po' più open mind, imparare anche a vedere le cose da un'altra prospettiva e capire che anche la donna ha una sessualità pari alla sua, quindi come desiderio, fisicità, istinto e di iniziare pian piano ad accettare questo cambiamento di ruolo.

I: Beh bisogna prendere atto che sono caduti i tabù sociali e questo dossier del Censis lo conferma. Eros e amore 3 su 4 sanno separarli.

R: È un po' come incontrarsi a metà strada.

I: L'ultima cosa poi la salutiamo. 3 su 4 sanno separare eros e amore, è possibile questa cosa?

R: È possibile. Noi siamo molto spesso portati a pensare che l'amore e il sesso viaggiano in parallelo. In realtà non è così, possono viaggiare pure su due binari completamente differenti. Il desiderio sessuale può essere solo ed esclusivamente desiderio sessuale, legato a quello che è bisogno fisico, non necessariamente emotivo. Quindi può rimanere anche un po' più fine a se stesso, può essere gioco e divertimento, ma non necessariamente sentimento e amore.

I: E allora tutte queste cose le mettiamo insieme e le chiediamo anche a nostri ascoltatori e ascoltatrici il loro commento, parere. Io intanto la ringrazio di aver viaggiato a bordo del nostro treno. Buona giornata e buon lavoro.

R: Grazie a lei e buon lavoro a voi!

I: Grazie a Rosamaria Spina, psicologa e sessuologa di essere stata con noi.

 

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