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BABY SUSSEX, ANTONIO CAPRARICA:" PIÙ CHE REALE, IL NUOVO ARRIVATO E' UN CELEBRITY BOY"

 

Finalmente lunedì 6 maggio Meghan Markle ha dato alla luce il suo Royal Baby. Notizia molto attesa dal popolo britannico e non solo. La nascita ha avuto il merito di alleggerire il forte clima di tensione creato dal caso Brexit negli ultimi mesi. A Radio Kiss Kiss Italia abbiamo commentato il lieto evento insieme ad un giornalista, voce italiana di ciò che accade a Windsor, ovvero Antonio Caprarica. Proprio ai Royal Baby ha dedicato il suo ultimo libro il cui sottotitolo è "Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono".

I: Antonio buongiorno!

A: Buongiorno, buongiorno agli ascoltatori.

I: Allora Antonio è arrivato un nuovo royal baby, una nuova vita magnifica.

A: Si beh, nel caso suo sarà veramente magnifica perché questo piccolo piuttosto che un royal baby sarà un celebrity baby. Più una celebrità che un esponente della regalità: viene da una mamma correlata ad Hollywood e un padre fortemente preso dalle imprese hollywoodiane, quindi molto lontano dal trono. È solo settimo in linea di successione, quindi avrà molti privilegi e poche responsabilità. Effettivamente nel caso suo possiamo immaginare che sia una vita più magnifica che melanconica.

I: Beh, piccolino. Intanto c'è da dire che almeno per qualche giorno riusciamo a parlare dell'Inghilterra in maniera molto più lieta e non sempre per la Brexit.

A: No, ma ne sono contenti anche gli inglesi che non ne possono più.
I: Eh certo!
A: In effetti, c'è stato un momento in cui sembrava che l'unica cosa al mondo che durasse più della Brexit fosse la gravidanza della duchessa di Sussex, perché è stata –come tutti ricordiamo- una gravidanza lunghissima, infinita o almeno questa è la sensazione che avremmo avuto. È vero anche che nei tempi naturali è stata un po' più lunga di quanto ci si aspettava, però il clamore mediatico attorno alla vicenda è stato tale che effettivamente sembrava che invece che i classici 9 mesi, fosse incinta da 9 anni. E poi anche con questa faccenda della mano sempre sul grembo e degli abitini stretti stretti, attillati con prominenza dell'ombelico da gravidanza: insomma tutto questo ha contribuito a renderla molto più presente di quanto di solito accade in queste circostanze. Però è vero che è stata un'arma di distrazione di massa – come si usa dire- rispetto a questo tema Brexit, ormai diventato asfissiante nella vita pubblica britannica. L'altro giorno Nancy Pelosi, presidente della camera del congresso degli stati Uniti, era a Londra e giustamente diceva che una volta quando si veniva a Londra si parlava di tante cose: sicurezza nazionale, di intelligence, di economia, di cultura. Mentre oggi si parla solo di Brexit, Brexit, Brexit. Se ne parla tanto e il dramma è che il governo è pagato tanto, ma non sa cosa fare.

I: It's so boring! È così noioso.

A: Sì, veramente noioso. È meglio parlare di "It's a Boy!", è un bambino.

I: Che ci piace tanto Antonio. Però adesso la curiosità è sul nome. Ma una mia curiosità è ma perché il nome dei bimbi reali arriva dopo e c'è tutta questa indecisione su quale nome dare ecc? Perché si segue questa prassi?

A: No, ma in realtà l'indecisione credo che riguardi solamente la nostra conoscenza. In realtà il nome è stato già ampiamente deciso. Non viene comunicato, perché dal momento della nascita al battesimo passano tranquillamente un mese/ mese e mezzo e si può arrivare addirittura fino a tre mesi. Perché? Perché il battesimo di un'altezza reale (anche se questo bambino non porterà il titolo di altezza reale) è comunque una cerimonia che viene organizzata nei minimi dettagli, è una cerimonia semi-pubblica: ci saranno i fotografi, le televisioni e sarà affidato presumibilmente alle cure dell'arcivescovo di Canterbury, che di solito officia la funzione in queste circostanze. Quindi in realtà il nome certamente i genitori lo avranno deciso, come tutti genitori del mondo. Poi naturalmente, mentre non ci sarà il battesimo qualche cambiamento in teoria ci può essere. Inoltre il problema dei nomi e dei nomi dei principi ha a che fare con tutta la storia dinastica, ecco perché è anche un po' difficile come dire...

I: Scegliere, mettersi d'accordo più che altro.

A: Mettersi d'accordo. E ognuno di solito non ha solamente un nome: ecco io grazie a Dio mi chiamo Antonio Capranica e tu Ida ed è finita lì spero. Mentre lì Carlo Filippo Arturo Luigi e via raccontando. William la stessa storia. E ognuno di questi nomi rimanda ad un pezzo della storia dinastica. Rimandando ad uno o all'altro pezzo significa un po' dare delle indicazioni sul genere di vita che questa creatura un giorno condurrà. È come quando un Papa sceglie un nome: c'è lì l'indicazione anche dell'accento del suo pontificato.

I: Ma quante curiosità, davvero molto stuzzicanti. "Royal Baby. Vite magnifiche e viziate degli eredi al trono" per saperne di più e per spulciare appunto tra le vite anche dei principi/re del passato. Antonio Caprarica grazie per essere stato con noi.

A: È stato un piacere.

I: Piacere nostro, buona giornata e a presto.

A: Buona giornata, a presto.

 

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