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UOMINI E DONNE APPASSIONATI DI GOSSIP, SILVANA GIACOBINI:"SE POSITIVO, E' UNA LIBERAZIONE"

 

Secondo una ricerca effettuata alla Riverside University, le persone dedicano almeno un'ora al giorno al gossip. Studio che potrebbe essere considerato privo di utilità ma che, invece, permette di comprendere quanto quest'attività sia così ben radicata nella nostra quotidianità. Una pratica che risulta piacere davvero a tutti e che non fa distinzioni tra uomini, donne e status. Una nota firma del giornalismo italiano, opinionista e volto televisivo ha parlato dell'argomento con noi a Radio Kiss Kiss Italia: si tratta di Silvana Giacobini.

Mariasilvia: Silvana Giacobini benvenuta su Radio Kiss Kiss Italia!

Silvana: Grazie un saluto a tutti quelli che ci ascoltano.

M: Come mai questo gossip piace così tanto?

S: Eh, sai è una liberazione. Secondo questa ricerca americana addirittura le persone dedicherebbero tantissimi minuti, quasi un'ora al giorno. Ciò mi sembra molto eccessivo, perché vuol dire non avere molto da fare per quel che riguarda la casa, il lavoro e così via. Però, quando succede e si sta in gruppo, è liberatorio e se fatto in modo neutro e – sottolineo- non per far del male, non per aggredire, insomma per danneggiare allora lì è l'invidia che fa parlare. Addirittura viene usato come un'arma e un pettegolezzo negativo può distruggere veramente la vita di qualcuno. Ci sono dei casi celebri che possiamo citare: c'è stato quello terribile, che ha segnato la vita e quindi anche purtroppo la fine di Mia Martini. Ecco quelli sono terribili! Veramente non li chiamerei neppure gossip e neppure pettegolezzi, ma armi improprie fatte da gente o stupida o cattiva.

M: Mi faceva notare il mio regista Giovanni Sorrentino, che ha studiato anche Scienze Sociali, che il pettegolezzo non assume sempre una connotazione negativa, ma in alcuni casi creerebbe addirittura condivisione, addirittura rete sociale. Magari un esempio: si parla di un amico, una terza persona che ha fatto un guaio e si parla di questa persona proprio per cercare di aiutarla. Quindi c'è possibilità che il pettegolezzo, secondo lei, non sia sempre negativo?

S: Eh certo. Vuol dire che quello è stato individuato con un aggettivo un po' a mio dire corretto, semplice, un'informazione quindi neutra, non segnata da una voglia di aggredire (sono pochi i casi). Tant'è che, secondo la ricerca americana della Riverside University, le informazioni sarebbero i tre quarti di quello che avviene normalmente quando si sta tra amici. Ed è vero perché magari si parla per aiutare, si racconta qualcosa che può essere utile, per esempio: se si sta soffrendo per una preoccupazione, per qualcosa che riguarda lo stato economico e magari possono intervenire per aiutarlo gli amici. Ecco questo ha un senso positivo. E quindi, invece di passare il tempo a guardare la televisione o l'iPad, stare lì a parlare degli assenti, mai dei presenti.

M: Deontologicamente parlando, quindi nel campo giornalistico, siccome la cronaca rosa attira moltissimo i lettori, c'è un confine che i giornalisti non dovrebbero mai superare?

S: Eh beh sì! Per esempio un classico confine è quello della salute, che non bisogna toccare perché è un'informazione che riguarda assolutamente la privacy anche di personaggi celebri. Perché non è vero che la notorietà ti permette di essere sulla piazza, a qualsiasi costo a qualsiasi evento. Quello per esempio è un confine. Poi ci sono quelle informazioni, quelle notizie che potrebbero nuocere e allora è una questione di coscienza. Certo di deontologia anche professionale, ma anche di coscienza personale: ci sono delle cose che potrebbero talmente far del male, se pubblicate, che bisogna evitarle.

M: C'è qualcuno che, purtroppo, effettivamente non le evita. Ti abbiamo visto tante volte in televisione, in questo momento cosa sta facendo Silvana Giacobini?

S: Allora sto per partorire. Mi spiego bene però, non voglio fare un pettegolezzo su di me. Verso metà Giugno esce un nuovo romanzo, che compie la trilogia con il personaggio di Margot Amati, che si svolge in una Venezia un po' gotica, una città che io amo moltissimo. È la storia di una vendetta senza freni, quindi lì magari si può anche riflettere se e quanto possibile le offese ricevute, partire in quarta ed eccedere e lì lo lascio al lettore.

M: Bene, magari proprio in occasione dell'uscita di questo...

S: E s'intitola "La Schiava Bianca", non l'ho detto grazie che me lo hai chiesto .

M: Allora in occasione dell'uscita de "La Schiava Bianca" magari ci risentiamo qui su Radio Kiss Kiss Italia.

S: Proprio con molto piacere. Un saluto a tutti, buon pomeriggio!

M: Buon pomeriggio Silvana Giacobini. Grazie per il suo preziosissimo parere su questo gossip, che a volte è negativo ma qualche volta può essere anche positivo.

 

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