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PINO DANIELE, IMMORTALE COME LA SUA MUSICA!

 

"L'arte è immortale!"
Questa frase detta e ridetta così tanto da diventare quasi un clichè, ha il potere di mettere d'accordo i più. Certo, è ovvio, una canzone non può morire, come non può farlo un quadro, una scultura e così via.
Gli artisti al contrario muoiono, sono esseri umani quindi è naturale che sia così. Ne resta il ricordo, resta un po' della loro anima in ogni lavoro e resta nei fan un senso di vuoto e malinconia.

Quattro anni fa i vari notiziari hanno annunciato la scomparsa di Pino Daniele, lasciando il mondo della musica e non in uno stato di shock e incredulità.
Eppure è strano perché Pino c'è, lo sanno tutti, lo vedono tutti! Proprio ieri cantava a casa di due bambini che ballavano sulle note di "Ma che ho", Pino vive e no, non è uno slogan ultras.
Pino è in un padre che guarda i figli sperando che trovino l'arcobaleno o in una madre ai cui occhi il figlio è sempre bello.
E' nel caffè della mattina, nella giornata di sole dopo la pioggia, nelle passeggiate senza meta. Pino è l'anziano al bar che dà lezioni di vita gratis dal "Nun da rett a nisciun" al "Ma c'allucc a fa". E' l'amica che si emoziona guardando il mare o l'amore non ricambiato al quale si pensa prima di addormentarsi.
Pino è nel sentimento di dolce malinconia che si impossessa di noi al solo sentire la sua voce nello stomaco,
che a volte ci fa piangere e altre volte sorridere.
Pino è la libertà, la diversità, la tolleranza e la rivoluzione, è la verità cruda.
E' Napoli ma anche il Senegal.
E' ciò che ha unito e che mai ha diviso.
C'è chi con lui è maturato risparmiando qualche lira per poter acquistare il vinile di quel coetaneo tanto promettente, chi era già grande e alzava la radio per sentire quel ragazzo di talento, chi divideva le cuffie del mangianastri con il fratello e chi dedicava una delle sue prima canzoni alla neo moglie. Per non parlare di chi giocava con i dischi dei genitori e ballava reggendosi allo stereo.
E se allora quello che sentiamo è l'effetto di quell' arte immortale, Pino Daniele continuerà ad esserci e a rinascere fino a che ci saranno due bambini che lo ascolteranno cantare.
Caro Pino, noi non riusciamo proprio a mandar giù l'idea che tu non ci sia più, ma possiamo assicurarti che continui ad essere la nostra voce, la voce di chi a parlare non è poi tanto bravo.

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