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80 ANNI E NON SENTIRLI, BUON COMPLEANNO A BRUNO PIZZUL:"UNA FESTA MA CON ASTORI NEL CUORE"

 

Quando parliamo delle telecronache delle partite degli ultimi tra gli anni 70 e i primi anni del 2000, il pensiero va a Bruno Pizzul.
Inconfondibile lo stile di questo gigante friulano che in tanti anni di carriera ha commentato le principali partite delle squadre italiane, nonché la nazionale in cinque campionati mondiali e quattro europei.
Oggi 8 marzo, Bruno Pizzul compie 80 anni e noi non potevamo non fargli gli auguri per un compleanno così importante.
"Sono un po' imbarazzato perché qui a Cormons, dove ero cresciuto e dove sono tornato da qualche mese, hanno organizzato una festa in mio onore. Tutto questo battage pubblicitario ha prodotto una valanga di telefonate di colleghi, amici. Sono molto contento. La mia festa è nell'ambito di un'iniziativa in cui si brinderà, confermando così la vocazione di questi territori per la passione per il calcio e per l'enogastronomia. Ci saranno, dunque, vari incontri con dei colleghi, qualche giornalista anche con qualche vecchio calciatore che verrà da queste parti per fare insieme quattro chiacchiere. E soprattutto brindando.
Avevamo pensato di sospendere tutto perché abbiamo dentro questo magone, questo dolore pe la scomparsa di Astori. Ma poi ci riuniremo anche nel suo ricordo perché ha veramente lasciato dentro di noi ricordi incancellabili. Un dolore brutto da accettare. Tutti i dolori sono terribili, ma questo di più anche per il modo in cui è avvenuto.
Nella mia carriera ne ho viste di tutti i colori e ne ho anche combinata qualcuna, qualche gaffe. Tutto sommato, però, un periodo molto lungo che mi ha dato la possibilità di stare a contatto con lo sport e con i giovani.
Nella prima parte della mia vita ero un giocatore, un centromediano. Una parola che oggi non si usa più, poi diventato stopper e oggi difensore centrale. Era un periodo della mia vita in cui pensavo di diventare un bravo calciatore che ricordo con piacere ma anche con un pizzico di rossore perché le figuracce che facevo in campo erano più delle prestazioni brillanti. Ho giocato anche con l'Ischia e poi ho fatto anche degli esami all'Università di Napoli. Tra le varie cose che ho raccontato, c'è anche Stoccarda-Napoli finita 3 a 3. E' uno dei più bei ricordi che ho sia per la vittoria del Napoli, sospirata e meritata ma soprattutto perché ricordo che Stoccarda è la tipica città tedesca seria e austera e severa era stata trasformata dai tifosi del Napoli in una specie di Fuorigrotta. Stoccarda era diventata tutta colorata e raramente mi era capitato di vedere una cosa simile"

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