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VOTO DEL 4 MARZO, SIMONA BRANDOLINI:" STRA VITTORIA PER IL M5S. IL SUD E' MOLTO INCAZZATO"

 

Che cosa succede ora? In queste ore è la domanda che sentiamo ripetere continuamente. Le elezioni del 4 marzo hanno consegnato un Paese diviso in due: a trazione leghista al Nord, pentastellato al Sud.
Il Movimento 5 Stelle vola sopra il 30% e si conferma il primo partito, il centrodestra la prima coalizione con il partito di Salvini che vince su FI. Débâcle del Pd che alla Camera è sotto il 20%.
Quindi, facendo un po' di calcoli, nessuno ha la maggioranza per governare. Da qui il rebus del prossimo governo. Al Treno delle 8 ne abbiamo parlato con Simona Brandolini del Corriere del Mezzogiorno: " E' un'Italia divisa in due, un Nord azzurro di centrodestra a forte imprinting leghista, il Sud con il M5S che ha fatto cappotto. Che l'onda fosse partita si capiva. Tutto sommato questa volta non sono stati smentiti di molto i sondaggi, ma non una stra vittoria. I numeri e la misura sono impressionanti.
Se il dato campano fosse stato quello nazionale, il M5S avrebbe potuto fare tre governi. Neanche la Dc è riuscita a ad arrivare a tanto e neanche FI cosentiniana, quella del 47%, è riuscita ad eguagliare questo risultato. Questo è dovuto al voto sempre più consolidato dei 5 stelle che era in crescita. Partivamo da un 20% delle scorse politiche, il 25% delle regionali in Campania, quindi primo partito. Beh insomma ha doppiato. Siamo oltre qualsiasi rosea previsione. Il Sud è molto incazzato, arrabbiato. La verità è che il Sud è molto arrabbiato con la classe che ha governato finora. Poi piccola annotazione: il M5S stravince laddove governa il Pd. E qualcosa vorrà pur dire?
Ora, però, nessuno ha la maggioranza. E lo si sapeva perché questa legge elettorale a questo ci condannava. Da subito ci ha condannato al non governo. Gli scenari? Beh, su una cosa il M5S ha ragione, bisogna passare per loro. La maggioranza sarà fatta con loro. Dopo di che, con la Lega? Ma questo conviene al Mezzogiorno? E al M5S conviene allearsi con un partito che invece non è troppo meridionalista. Tempi difficili per Mattarella che credo non ci dorma da giorni. E per tutti noi"

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