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SARRI: "IL SAN PAOLO SARA' FONDAMENTALE PER NOI, VOGLIAMO CONTINUARE A GIOCARE LA CHAMPIONS"

 

Maurizio Sarri, allenatore del Ssc Napoli, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida di Champions contro il Manchester City:

"Spero che il San Paolo ci dia la benzina, ci porti ad un impatto diverso alla partita. Al momento la mia squadra vuole continuare in Champions League, non posso parlare d'Europa League, sarebbe pessimo sotto il profilo della mentalità. Domani vorrei vedere le facce impaurite da parte loro. Giocatore decisivo? Spero che sia uno che non ha mai segnato. Delph? Rivedendo le immagini delle loro uscite, abbiamo sbagliato qualcosa ma non dovremmo soffrire essendo noi orientati sulla palla, però, spesso si parla di tattica senza considerare la tecnica, contro i giocatori di livello superiore spesso non basta fare i movimenti giusti. Non posso parlare qui senza omissioni, sarebbe un bip continuo. Non so se è una gara decisiva, il City dovrebbe vincere tutte le partite, quindi qualsiasi risultato ci può lasciare la porta aperta. La classifica dice che ci sono sei punti tra noi e loro, speriamo che domani non si vedano. Il City non è imbattibile, nel calcio e nella vita non c'è niente d'imbattibile, la considero la migliore squadra d'Europa, guidata da un grande allenatore. Il paragone tra me e Sacchi è un'offesa per Arrigo, che ha cambiato il modo di guardare il calcio, sono diventati tutti grandi giocatori con Arrigo, Van Basten, Gullit, Rijkaard sono diventati grandi con lui, Baresi nella sua immensa grandezza era finito in serie B. Zielinski e Diawara? Era una situazione contingente, abbiamo optato per un vertice basso più di contenimento contro squadre che sapevano giocare bene tra le linee. Non penso che la squadra possa cambiare fisionomia con due o tre cambi. In Inghilterra hanno introiti televisivi quattro volte superiori vedo spesso partite finite al 30′, anche lì c'è un divario importante tra grandi e piccole, si stanno disequilibrando tutti i grandi campionati europei. Hanno una capacità d'impatto alla partita devastante, dovremmo chiedere alla Uefa d'iniziare al 21′. Dobbiamo cercarli di portarli nell'acqua alta, spesso al 30′ sono già in vantaggio o addirittura in vantaggio, non sono abituati al risultato in bilico. Il City ha praticamente tutto, ha accelerazioni non comuni, abbiamo bisogno di una partita straordinaria a livello difensivo. Non siamo in grado di fare un calcio diverso, l'interpretazione della partita sarà uguale. Non mi posso paragonare a Guardiola che è un mostro sacro, non ho vinto nulla, vorrei che si smettesse di parlare di provincialismo. Mi piace la riconquista della palla, la capacità di uscire dalla propria retroguardia, delle intuizioni geniali, parliamo di un allenatore che ha cambiato il modo di vedere il calcio"

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