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BENITEZ: DOBBIAMO CHIUDERE LA STAGIONE IN BELLEZZA

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Il tecnico azzurro: scossi dagli episodi di violenza a Roma, il nostro dovere è non creare tensioni attorno al calcio

"Vogliamo finire bene la stagione per poi costruire un Napoli ancora più forte in futuro". Rafa Benitez illustra il progetto e le ambizioni azzurre dando anche stimoli e motivazioni per la squadra. Il tecnico azzurro ha vinto la Coppa Italia al suo primo anno e da questo successo vuol ripartire per edificare la prossima stagione. Prima dell'aspetto tecnico, però, c'è il pensiero per i fatti di Roma:

"Non mi era mai capitata una esperienza così brutta. Abbiamo visto persone ferite e atti di violenza che ci auguriamo non accadano più attorno ai campi di calcio. Ma sotto questo aspetto ci sono le autorità a dover trovare la soluzione. Quello che possiamo fare noi uomini di calcio è cercare di creare meno tensioni possibili prima delle gare. Non parlare dell'arbitro, evitare polemiche è certamente un nostro dovere. Noi abbiamo una responsabilità come allenatori che è quella di parlare di calcio, ma è chiaro che una giornata come sabato ci ha fatto del male".

Tornando all'aspetto sportivo, dopo la conquista della Coppa i napoletani sognano lo scudetto. E poi oggi è il 10 maggio data memorabile per Napoli:

"Sì, è l'anniversario del primo scudetto dal quale sono passati 27 anni. Significa che da tanto non si vince il campionato. Cercheremo di creare un progetto importante che possa portarci a grandi livelli nel tempo. Possiamo farlo agendo bene sul mercato, rinforzando la rosa e cercando di essere una squadra che possa essere ai vertici a lungo. Per vincere bisogna crescere in tutto, sia come uomini che come strutture perché dobbiamo dare ai campioni che abbiamo e che verranno tutto il necessario per dare il massimo in campo".

Avete già stilato un piano con De Laurentiis?

"Io parlo con il Presidente tante volte, parlo sempre anche con Bigon e siamo tutti in piena sintonia . Ho già detto che è una opportunità questa per la Società di crescere in tutti i sensi per dare seguito a tutto ciò che di buono si è fatto in questi anni a Napoli".

La parola scudetto può mettere pressione o creare aspettative?

"Io non ho paura di avere un obiettivo importante, nè di dichiararlo. Ma non bisogna fare confusione perché dire che noi puntiamo a vincere non significa che dobbiamo vincere per contratto. Perché poi se non si riesce non deve sembrare una sconfitta. Noi dobbiamo avere fiducia in noi stessi ed avere continuità per restare in alto a lottare per lo scudetto. Ma per ottenere ciò bisogna migliorare la rosa, far crescere il valore dei giocatori che abbiamo e fare innesti di qualità".

Oggi ci sono stati due convocati della Primavera. Sta lavorando anche molto con i giovani per il futuro?

"Siamo sempre in contatto con la squadra Primavera. Con il tecnico Saurini, con Grava e Bigon parliamo spesso ed abbiamo ben presente l'importanza del vivaio. Oggi verranno con noi Lasicki e Romano, seguiamo sempre quotidianamente i nostri giovani e vogliamo che crescano e si avvicinino sempre di più alla prima squadra come valore".

Mancano due partite e gli obiettivi sono raggiunti. Teme che la squadra non abbia stimoli per domani a Genova?

"Le motivazioni in queste due partite le avranno un po' tutti, chi per andare al Mondiale, chi per dimostrare di voler rimanere qui, chi perché vorrà mettersi in luce. Queste gare servono anche per cercare di arrivare più vicini a 100 gol, a vincere più volte in trasferta a provare a fare più punti. Dobbiamo fare la scelta giusta per capire chi possa andare in campo col cento per cento delle motivazioni".

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