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BENITEZ: CONTRO L'UDINESE SERVIRA' INTENSITA'

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Il tecnico azzurro: voglio segnali importanti anche in vista della finale di Coppa. Hamsik fondamentale per il futuro

"A Udine ci vorrà grande intensità perchè di fronte avremo una squadra carica che darà il massimo. Dai nostri giocatori voglio segnali importanti anche in vista della finale di Coppa Italia". Rafa Benitez chiaro e deciso sulle sue aspettative sia per il match del Friuli, sia per questo finale di stagione che avrà il suo culmine con la sfida di Coppa Italia il 3 maggio a Roma. Una conferenza stampa proiettata anche verso il futuro azzurro con una frase scolpita a chiare lettere: Hamsik è un giocatore fondamentale per il progetto del Napoli.

Mister che Napoli si aspetta domani, teme che la squadra abbia la testa già alla finale di Coppa?

"Sappiamo che l'Udinese giochera una partita con grande carica ed energia, ce l'aspettiamo e dobbiamo essere pronti a giocare con la stessa intensità. Quando c'è una finale all'orizzonte c'è sempre il rischio di pensare che sia l'unica sfida importante. Io però voglio vedere l'atteggiamento di tutti fino ad allora per decidere chi andrà in campo quel giorno. Mi aspetto un segnale da ogni calciatore per dirmi: io voglio giocare la finale".

Non ci saranno Higuain e Britos entrambi infortunati...

"Gonzalo ha avuto un colpo ieri in allenamento e non è disponibile per questa gara, ma non credo ci siano problemi per le prossime gara. Stesso discorso per Miguel, ha un problemino al ginocchio, nulla di grave, ma salterà la gara di domani".

Torna tra i convocati Zuniga. Come sta?

"Camilo ha lavorato bene in questo periodo, sta in graduale progresso, fisicamente sta bene anche se non è ancora pronto per giocare dall'inizio"

Rivedremo in campo Duvan tra i titolari?

"Duvan sta facendo progressi, le ultime partite le ha giocate bene. E' un giovane che ha bisogno di tempo sono molto contento della sua evoluzione e voglio che lo dimostri ancora in campo".

Ha appena festeggiato il suo compleanno, cosa vorrebbe come regalo dalla squadra?

"Il regalo più bello è vincere la prossima partita. Devo essere coerente. Sicuramente sarebbe un bel regalo vincere la Coppa ma adesso per la nostra mentalità è importante la prossima gara anche perchè dobbiamo consolidare il terzo posto".

Quanto sarà importante questo finale di stagione anche per stabilire il futuro di alcuni giocatori?

"Ogni partita ma anche ogni allenamento contano per stilare un bilancio e avere una idea per il futuro. Abbiamo grandi calciatori di ottimo livello qui in rosa ed altri che devono dare il cento per cento, mostrare voglia di vincere e crescere per essere al top".

Hamsik è al centro del progetto Napoli?

"Marek è un giocatore fondamentale per me e per la Società. Non è sul mercato e non c'è alcun dubbio su questo. Sono molto contento delle sue prestazioni ed io sono il primo che dico che sia un giocatore importante. Quest'anno ha avuto un infortunio ma io sono contentissimo della sua stagione. Lo dico ancora: Marek è un giocatore fondamentale per noi".

State già tracciando le linee di mercato?

"Ora concentriamoci per questo finale di stagione. Ci sono sei partite e la prima è domani con l'Udinese. Di mercato parleremo dopo. Certamente insieme a Bigon cercheremo qualità per arricchire la squadra. La nostra crescita parte da una rosa sempre più competitiva. Se hai in un ruolo due giocatori forti c'è sempre grande attenzione per il posto in squadra. Un gruppo cresce attraverso la mentalità, e la mentalità te la danno i giocatori di qualità. Noi puntiamo ad una squadra vincente e per far questo c'è bisogno di tempo e lavoro".

Quanto è stato importante il primo anno di lavoro insieme di questo gruppo per tanti versi rinnovato tra giocatori e modulo?

"Tutti hanno maggiore esperienza certamente. Anche io sto imparando dal calcio italiano sotto il profilo tattico, per me non è mai stato un problema cambiare modulo anche durante la gara, ma adesso la chiave è apprendere ed assimilare bene il 4-2-3-1. In Italia c'è grande attenzione al modo di giocare dell'avversario però in questo modo il tuo gioco non dipende più da te ma da chi hai di fronte. Noi dobbiamo avere chiara in testa la nostra idea tattica principalmente, poi possiamo anche essere pronti a modificare qualcosa ma avendo sempre una nostra identità".

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