logo

TRAGEDIA ALLA SOLFATARA DI POZZUOLI, PER IL VULCANOLOGO MASTROLORENZO E' UNA TRAGICA FATALITA'

ù

 

Tragedia alla solfatara di Pozzuoli: tre turisti perdono la vita. Indagini al vaglio degli inquirenti, ma resta da chiarire la dinamica.
Mariasilvia Malvone ha chiesto un parere al Vulcanologo dell'Osservatorio Vesuviano Dott. Giuseppe Mastrolorenzo intervenuto immediatamente sul posto
Senza entrare nel dettaglio di un episodio terribile nel rispetto di un bimbo di 7 anni che ha perso l'intera famiglia sotto i suoi occhi, abbiamo chiesto ad un esperto di ricostruire l'accaduto :"Una dinamica ancora tutta da accertare, ma di fatto – secondo il Dott. Mastrolorenzo - c'è una cavità, causata da un cedimento molto localizzato, in cui sono caduti i genitori ed uno dei due figli, perdendo la vita a mio avviso per un'asfissia dovuta all'anidride carbonica accumulata in questa cavità. Difficile che abbiano perso la vita nella caduta, considerata la scarsa profondità della voragine. Naturalmente il tutto resta da chiarire anche grazie alle testimonianze di chi era presente al momento".
Quali sono quindi le precauzioni da prendere per chi si avvicina a queste aree? "Sono molti i vulcani nel mondo che vengono visitati dai turisti, quindi sono aree a rischio medio basso, eccetto nei momenti in cui ci sono crisi sismiche e vulcaniche", spiega il dott. Mastrolorenzo, che da sempre invita a realizzare piani di emergenza adeguati soprattutto per quanto riguarda il super vulcano dell'area Flegrea che non possiede ancora un piano di evacuazione operativo. I rischi locali sono comunque gli stessi che si possono rilevare anche in altre aree. Tra questi, possono verificarsi raramente episodi pericolosi legati all'accumulo di gas anomali, quali anidride carbonica e acido solfidrico che normalmente in un'area così grande e così ventilata si disperdono nell'ambiente per cui il livello delle esalazioni è tuttavia accettabile. Probabilmente per i tre sventurati è stata solo una terribile fatalità quella di precipitare in una cavità così piccola considerato che, l'anidride carbonica nello specifico, tende ad accumularsi verso il basso. In sintesi rischi particolari per i turisti in queste aree non ve ne sono e il triste episodio di oggi non ha precedenti nell'area. Vero è che come molte zone della Campania a rischio idrogeologico, anche questa è un'area da tenere fortemente sotto controllo".

RIASCOLTA L'INTERVISTA

Questo sito utilizza cookie per le proprie funzionalità e per inviarti pubblicità e servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, clicca sulle nostre privacy policy.