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OBBLIGHI VACCINI PER ISCRIZIONI A SCUOLA, DECARO DELL'ANCI:"CHIEDIAMO UNA PROCEDURA VELOCE PER EVITARE CODE"

 

Obbligo delle vaccinazioni per l'ammissione a scuola: così in sintesi il decreto Lorenzin approvato prima dell'estate e che prevede la messa in regola con i vaccini da parte dei genitori che hanno figli in età scolastica.

Si va da 0 a 16 anni, dunque dal nido al biennio degli istituti superiori. Quali sono le procedure da seguire? Attualmente non c'è una linea condivisa da tutte le regioni e dai comuni, anche se ognuno si sta organizzando al meglio per andare incontro ai genitori.

I termini entro i quali presentare un'autocertificazione per nido e materne è il 10 settembre, per gli altri il 31 ottobre. In caso di auto documentazione bisognerà poi presentare la certificazione definitiva entro il 10 marzo 2018.

Cosa succede se non ci sono certificati e vaccini? Al Treno delle 8 è intervenuto Antonio Decaro, sindaco di Bari nonché Presidente dell'Anci, l'associazione nazionale dei comuni italiani:

" Noi dell'Anci vorremmo evitare che 5 milioni di famiglie vadano in giro a fare la coda alle Asl per richiedere il certificato e a scuola per consegnarlo. O magari la doppia coda per le due scadenze. Con un protocollo con il Ministero della Salute e dell'Istruzione con cui chiediamo di individuare una soluzione molto più veloce che è quella delle scuole che consegnano alle ASL l'elenco dei bambini iscritti e le ASL che restituiscono l'elenco con i bambini vaccinati e quello dei bambini che non hanno fatto le vaccinazioni così da capire chi può essere iscritto e chi no. Questo in particolare per il nido e le materne che non essendo scuole dell'obbligo possono escludere i bambini non vaccinati.

Da quello che abbiamo capito, alcune regioni non hanno le Asl pronte a fare questa procedura nel senso che non hanno strumenti telematici per cui non è possibile uno screening informatico di tutti i bambini. Noi vorremmo sottoscrivere un protocollo generico, per cui dove non è possibile farlo in via telematica si andrà col certificato cartaceo e si faranno code. Pazienza. Di certo non possiamo per alcune regioni che non sono ancora pronte bloccare tutto il Paese". Intanto il
governatore della Puglia si schiera al fianco dei no vax. Decaro commenta così:" Io credo che i vaccini vadano fatti. Poi se sono tre o dieci non lo posso
scegliere io che sono un sindaco. Ci sono persone che hanno studiato, ci sono le commissioni competenti che hanno fatto le loro valutazioni per ottemperare a
questa legge. Voglio evitare, quindi, che le famiglie della mia città, dell'intero Paese perché rappresento la voce di 8000 mila sindaci, vadano in giro a fare code. In un momento in cui si parla tanto di innovazione tecnologica è inammissibile che si facciano ancora file e bloccare personale amministrativo per i certificati"

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