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VESUVIO IN FIAMME: CAPASSO, LO STATO CI HA ABBANDONATO. COSA SUCCEDEREBBE IN CASO DI ERUZIONE?

 

"Una catastrofe provocata da delinquenti spinti da interessi su cui dovranno indagare le forze dell'ordine, aggravata dall'incapacità delle strutture Statali di gestire l'emergenza". Così Luca Capasso, Sindaco di Ottaviano e presidente della Comunità del Parco Nazionale del Vesuvio ospite di Paolo Sergio a "La Radiosveglia" su Radio Kiss Kiss Italia.
"Impossibile al momento azzardare una stima dei danni – afferma Capasso – che sono comunque ingentissimi. Migliaia di ettari di bosco andati in cenere".
"Non c'è dubbio sulla natura dolosa dei roghi che sono stati appiccati in punti impervi e strategici in modo da impedire il pronto intervento delle Forze dell'Ordine".
"Non è possibile coordinare un'emergenza di tale portata – afferma Capasso – con i soli strumenti in dotazione agli Enti Locali. Avrebbe dovuto intervenire lo Stato e la Protezione Civile Nazionale e ciò, purtroppo, non è successo. Immagino – aggiunge Capasso – un eventuale eruzione del Vesuvio, saremmo morti tutti!".
"Capisco – spiega Capasso – l'eccezionalità degli eventi con numerosi fronti inj diverse regioni del Sud Italia ma la situazione doveva essere gestita da subito dalla Protezione Civile Nazionale, non è possibile aspettare che vada a fuoco un intero Parco, come quello del Vesuvio, dall'eccezionale valore paesaggistico".
"A Ottaviano – spiega Capasso nella sua veste di Sindaco del Comune Vesuviano – abbiamo lavorato da soli. Non c'è stato un elicottero o un canadair che abbia lavorato su Ottaviano. E' il secondo anno che succede e anche questa notte siamo rimasti operativi nella sede del comune per essere pronti a intervenire nel caso in cui le fiamme avessero minacciato il centro abitato".

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