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I FANTASMI DI PORTOPALO, GIUSEPPE FIORELLO:"SU RAI 1 LA STORIA DEL PRIMO VERO NAUFRAGIO NEL MEDITERRANEO"

 

Alle tre della mattina del 26 dicembre 1996 al largo di Portopalo di Capo Passero in Sicilia, una carretta del mare affonda e con essa anche 283 migranti tutti di nazionalità pakistana, tamil e cingalesi

Di quel naufragio non si è mai saputo nulla fino a quando, cinque anni dopo, un pescatore decide di parlarne con un giornalista.

E' questa in sintesi la storia che andrà in onda su Rai 1 con I fantasmi di Portopalo. Ad interpretare il pescatore Salvo Lupo sarà Giuseppe Fiorello che così racconta la fiction a Radio Kiss Kiss Italia:

"Stasera parleranno le immagini per raccontare quel naufragio del '96, dimenticato da troppo tempo. E' una storia che si portano sulle spalle anche i pescatori di Portopalo. Con grande dolore ci tengo a dire che questa non fu una
storia di omertà. I pescatori presero quella drammatica decisione di ributtare i corpi in mare perché non ebbero
scelta, non ebbero collaborazione da parte delle autorità locali che se mai avessero trovato qualcuno che portava corpi sulla terraferma, avrebbe passato guai burocratici con barca sequestrata e altro.

Ecco perché furono costretti a compiere quel gesto. Poi arrivò Salvo Lupo, un pescatore, che a distanza di molti anni ritrovò un tesserino di un ragazzo giovane che gli fece muovere qualcosa dentro. Il coraggio di un uomo qualunque, di un uomo della strada.

Le autorità italiane ritennero inattendibili le testimonianze. Come sia stato possibile? E' questa la domanda che si pone la fiction. Ci fu forse una confusione totale, parliamo anche del primo grande naufragio del Mediterraneo, per cui c'era un sentimento di smarrimento perché non c'era mai stata una cosa del genere.

Oggi è tutto diverso, siamo anche abituati a gestire questi drammi umani di una certa portata. Stasera vedremo quanto questa tragedia sconvolse la vita degli abitanti di Portopalo, la vita di questa famiglia che decise di fare un passo verso la verità suo malgrado. Ancora oggi, non dico che qualcuno si volta dall'altra parte, ma c'è chi li
guarda come quelli che hanno detto quella verità. "

RIASCOLTA L'INTERVISTA

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