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MARGELLETTI:"IL DECRETO DI TRUMP SULLA CHIUSURA DELLE FRONTIERE PUO' INASPRIRE CONFLITTO INTERRELIGIOSO"

 

"Il presidente Trump ha fatto ciò che aveva promesso in campagna elettorale. Non ci dobbiamo stupire della sua azione perché è in linea con quella che era la sua politica".

Così il Prof. Andrea Margelletti, Presidente del Centro Studi Internazionali, ospite di Paolo Sergio alla Radiosveglia su
Radio Kiss Kiss Italia. La notizia della firma del decreto conm cui il Presidente degli Usa blocca il visto per quattro mesi agli immigrati di sette Paesi, in prevalenza musulmani, ha fatto il giro del mondo. Cortei di protesta si sono tenuti in molti Stati, alcuni dei quali hanno ritenuto inapplicabile la decisione di Trump perchè ritenuta incostituzionale.

"Dal punto di vista della prevenzione anti terrorismo – osserva Margelletti - nascono dubbi sulla scelta dei Paesi banditi. L'Iran è davvero un nemico degli Stati Uniti, ci si chiede, dato che la maggioranza degli Iraniani sono sciiti mentre tutti sanno che ad Al Qaida, all'Isis ed altre organizzazioni terroristiche africane appartengono terroristi Sunniti?"

"Purtroppo – afferma Margelletti - stiamo vedendo un mondo, e non solo gli Stati Uniti, in cui il populismo riesce a prevaricare il buon senso logico" .

"Non c'è dubbio che le scelte di Trump possano contribuire ad inasprire il conflitto interreligioso e interculturale già esistente". "C'è un buon senso – spiega Margelletti - che deve unire gli interessi Statunitensi e gli interessi di ciascun stato all'azione politica, qua non si vede alcuna linea strategica di Trump se non  quella di una serie di occasionali interessi e di azioni politiche asservite di volta in volta a questi interessi".

"Sul fronte della sicurezza – conclude Margelletti – la situazione è critica oggettivamente da moltissimi anni".

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