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POSTA NON RECAPITATA, RIENZI DEL CODACONS: "POSTE ITALIANE SEMPRE PIU' COME LE BANCHE"

 

A Pozzuoli i cittadini non ricevono la posta da mesi e nessuno sa per quale motivo.
A quanto pare, il comune del napoletano non è l'unico. Sono tante, infatti, le città e non solo campane a fare i conti con questo disservizio che finisce col creare diversi disagi, come per esempio le bollette che arrivano molto oltre la data di scadenza.
Cosa succede? Lo abbiamo chiesto a Carlo Rienzi, presidente del Codacons:
"Succede una cosa semplicissima. Le Poste Italiane tagliano il personale per spendere di meno, si trasformano sempre di più in banca con crac vari. Non dimentichiamo che ultimamente tre titoli sono andati in default.
Non solo, quindi, in molti comuni la posta viene recapitata a giorni alterni e per questo c'è un ricorso alla Corte Europea di giustizia. Altrove, il taglio del personale fa sì che la posta venga recapitata quando è possibile. A volte gli uffici postali vengono addirittura chiusi. E questo non è legittimo perchè le Poste svolgono un servizio universale, di necessità pubblica e quindi non possono chiudere e non consegnare la posta.
Quando ciò accade bisogna seganalare questi episodi o alle Poste Italiane o al Codacons e le varie associazioni dei consumatori oppure alla Procura della Repubblica. A tal proposito, noi abbiamo fatto ricorso al Tar in Calabria per un piccolo comune dove l'ufficio postale era stato chiuso con la motivazione del risparmio, cioè la spesa era eccessiva rispetto all'utilità. Il Tar ha sospeso questa chiusura ritenuta illeggittima. Non si può arrivare ad una decisione simile senza passare attraverso una fase istruttoria spiegando il perchè".
A questo punto cosa fare quando si ricevono le bollette in ritardo, con tanto di mora? Rienzi risponde:
"Si parte con una mail o una raccomandata alle Poste Italiane e al gestore del servizio di una determinata utenza e segnalare il ritardo dovuto all'ufficio postale. Quindi non pagare le more e minacciare di chiedere i danni alle Poste.
Si sa che in queste situazioni bisogna essere aiutati perchè da soli è un po' difficile"
Pazienza e tenacia, dunque, per tutelare i propri diritti.

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