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TERREMOTO CENTRO ITALIA, AMATO DELL'INGV:"E' DIFFICILE DIRE DOVE E QUANDO SI FERMERA'

 

La terra ha ricomiciato a tremare nel Centro Italia. A partire dalle 10.25 di questa mattina, tre scosse di terremoto di magnituto tra i 5.1 e 5.4 gradi della scala Richter si sono avvertite nelle zone già colpite dal sisma. Epicentro tra L'Aquila e Rieti, ancora una volta vicino Amatrice, dove è crollato il campanile di Sant'Agostino. Le scosse sono state avvertite chiaramente anche a Roma a Firenze e a Napoli.
La situazione è resa ancora più complessa dalle condizioni meteorologiche. La neve rende difficile qualsiasi spostamento della popolazione così come l'arrivo di mezzi di soccorso. In molti comuni non c'è elettricità.
A Radio Kiss Kiss Italia è intervenuto Alessandro Amato, sismologo dell'Istituto Nazionale di Geologia e Vulcanologia.
"Sono scosse importanti, almeno fino a questo momento non sono arrivate all'entità di quella del 24 agosto o quella di ottobre. Ma comunque importanti. Nelle prossime ore si verificheranno sicuramente tante micro scosse in questa zona a 10 km tra l'area più a nord della provincia dell'Aquila, Campotosto, Montererale , Capitignano e poi il Lazio con la provincia di Rieti.
Stiamo osservando attivazioni conseguenti di faglia per cui non escludiamo che possano esserci altri eventi sismici della stessa entità o più forti.
Dal 24 agosto l'attività è continua. Abbiamo avuto circa 46 mila scosse localizzate in tutto il settore con spostamenti di faglia.
Prima c'è stato uno spostamento verso Nord, ora si sta attivando questa parte più a Sud. E' difficile dire dove e quando si fermerà".

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