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BLUE MONDAY, PAOLA VINCIGUERRA:"GIU' LA MASCHERA, USIAMO QUESTA GIORNATA PER ESSERE VERI"

 

Oggi, 16 gennaio, è il giorno più triste dell'anno. A questa
conclusione si arriva mettendo insieme diversi elementi, quali meteo, lo stress
post natalizio e l'ansia dello stipendio che non è mai abbastanza.

Insomma, sono calcoli matematici a determinare il Blue Monday.
Ma dal punto di vista scientifico cosa significa?

Lo abbiamo chiesto a Paola Vinciguerra, presidente dell'associazione
europea disturbi da attacchi di panico. Ospite al Treno delle 8 con Ida Di
Martino, la psicologa ci spiega che "forse è un momento in cui ci fermiamo dopo
le grandi feste e facciamo un bilancio di tutto ciò che avremmo voluto vivere e non
abbiamo vissuto. Ricomincia davvero un anno nuovo e quindi abbiamo questa
sensazione di avere davanti tante difficoltà, tante incertezze. Questo porta una sensazione di abbattimento.
Come rispondere? Intanto cercando di essere consapevoli che il nostro stato d'animo
non è sempre lo stesso, quindi non drammatizziamo. L'altra cosa, visto che ne
siamo consapevoli che statisticamente questo è il giorno più pesante, cerchiamo
di combatterlo fin dal mattino. Cerchiamo di assaporare il nostro caffè, di
assaporare le sensazioni positive rispetto a quello che abbiamo fatto durante
il weekend, facciamo attività fisica.

La cosa più importante è cercare di avere contatti più
veri. Di solito recitiamo, inventiamo un'immagine vincente anche quando nella
realtà siamo tesi e preoccupati. Quindi giù la maschera, questo è la nuova
metodologia di comportamento del benessere che stiamo sviluppando. La falsità con cui viviamo porta ad uno stato
di disagio e senso di inadeguatezza che
è sempre più importante. Quindi ridiamo insieme, viviamo insieme. Tristezza e
malinconia sono stati d'animo molto importanti perché se noi fossimo sempre
felici non avremmo la differenza tra un momento di gioia e uno un po' più
triste. Sono momenti di riflessione che però vanno usati. Non siamo sempre di
buonumore, è normale e noi invece ci allarmiamo. E' un po' come il tempo, una
volta c'è una bella giornata, una volta è brutto. Prendiamo questi cambiamenti
con un atteggiamento più sereno. Fa parte dell'onda del mare della vita"

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