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MINISTERO PER IL SUD, BRANDOLINI:" IL MEZZOGIORNO E' UNA GRANDE ROGNA PER IL GOVERNO"

 

Paolo Gentiloni è il nuovo Presidente del Consiglio. Ieri il giuramento con la lista dei ministri con Alfano che passa agli esteri, Minniti all'Interno, la Boschi sottosegretario. L'unica ad uscire è il ministro Giannini che si è occupata della riforma della scuola.
La "novità" è il Ministero del Mezzogiorno che mancava dal 1993. A rioprire il ruolo di ministro senza portafoglio è Claudio De Vincenti, economista, personalità di spessore.
Ma perchè questo ritorno al passato? Questa mattina Ida Di Martino ne ha parlato con Simona Brandolini del Corriere del Mezzogiorno:

"Un ministero che ritorna dopo quello di Andreatta, spero non tornino anche la Cassa del Mezzogiorno e tutta una serie di politiche antiche. Non so se ne sentivamo realmente la mancanza, sento invece la mancanza di una classe dirigente all'altezza.
Noi avremmo bisogno di più ministri del Sud e non per il Sud.
La sensazione è che questo ministero sia tornato per colmare un vuoto, ma aggiungo anche in maniera maliziosa,un'altra motivazione.
Il Mezzogiorno è una grande rogna in questo momento per il Governo. E lo si è visto anche con il risultato del Referendum. C'è disagio, non c'è lavoro, non si vede una via d'uscita. La situazione è drammatica ed è sotto gli occhi di tutti. Lo confermano anche gli ultimi dati dell'Istat.
De Vincenti è una persona perbene, un economista, un professore universitario. Confidiamo in lui, ma è un problema politico e non di persona."

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