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LA MADONNA FECE UN GUAIO CON L'ANGELO

Il maestro "sgarrupato" di Napoli - così amava definirsi Marcello D'Orta, autore bestseller da due milioni di copie con Io speriamo che me la cavo - è tornato in quest'ultimo libro a mettersi in ascolto dell'immaginario dei bambini per capire cosa pensano e raccontano di Gesù, di Dio e della religione. Colorati, spumeggianti, a volte sgrammaticati, tutti scoppiettanti di humour involontario, gli scritti e i pensieri raccolti - nelle scuole elementari di Napoli e in molte altre del nostro Paese - rappresentano, meglio di tanti trattati, il sentire religioso dell'infanzia italiana del terzo millennio.I bambini riescono a esprimere quello di cui gli adulti hanno paura o pudore. Ed è senza malizia che - insieme a una lettera indirizzata a papa Francesco - i piccoli autori di questi testi confidano, con scandalosa innocenza, i loro dubbi di fede, le loro curiosità sulle storie e i personaggi del Vangelo, lo stupore di fronte al mistero della vita, lasciando trasparire desideri, speranze e paure.Un libro che mette insieme leggerezza e profondità. Un caleidoscopio vivace, che diverte e fa pensare, scuotendo la coscienza degli adulti e riportandoli a una responsabilità educativa da tempo dimenticata: dare il buon esempio.

Napoli, 1953-2013. Maestro di scuola elementare e autore bestselle, è balzato in vetta alle classifiche con Io speriamo che me la cavo, un libro cult, quasi due milioni di copie vendute, che raccoglieva sessanta temi scritti dai ragazzi di una scuola elementare della città di Arzano, in provincia di Napoli. Dal libro è stato tratto l’omonimo film diretto da Lina Wertmüller, con Paolo Villaggio. Successivamente, l’opera è diventata una commedia musicale. Altre opere di grande successo sono state Dio ci ha creato gratis (Mondadori, 1992), Aboliamo la scuola (Giunti, 2010), 'A voce d''e creature. La camorra nei temi dei bambini di Napoli (con Luigi Merola, Mondadori, 2012).

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