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IL SIGNOR ORIGAMI

Maestro Kurogiku è partito dal Giappone a ventʼanni, portandosi appresso solo tre piantine di kōzo, il gelso della carta. Nellʼangolo sperduto della campagna toscana dove è approdato – e dove conduce una vita da eremita con la sua gatta, Ima – si dedica all'arte del washi, la carta artigianale giapponese, con la quale piega i suoi origami. Un giorno, quarant'anni dopo, si presenta a casa sua un giovane ingegnere italiano con il progetto di costruire un orologio che contenga tutte le misure del tempo. Il suo arrivo scuote l'apparente tranquillità dell'eremita e lo mette davanti al suo passato. I due parlano e ascoltano i silenzi dell'altro. Lʼincontro tra l'allievo e il maestro, tra Oriente e Occidente, è unʼiniziazione e una trasformazione reciproca. Scritto in una prosa estremamente asciutta, capace di mostrare ciò che è celato e farci comprendere ciò che non è pronunciato, questo è un libro in cui trovano spazio profondità e leggerezza, filosofia e silenzio. Di una precisione documentaria perfetta, un romanzo sapienziale che ha lʼintensità di un racconto e la grazia di un origami.

IL SIGNOR ORIGAMIJean-Marc Ceci è nato nel 1977, ha la doppia nazionalità italiana e belga ed è un grande conoscitore della cultura giapponese. Il signor Origami è il suo primo romanzo, grazie al quale ha vinto in Francia il Prix Edmée-de-La Rochefoucauld, riservato ai romanzi dʼesordio, e in Italia il Premio Murat.

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