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FARLA FRANCA

Nel 1992 le indagini di Mani pulite portarono alla luce Tangentopoli: un sistema di corruzione, concussione e finanziamento illecito ai partiti ai livelli più alti del mondo politico e finanziario italiano. Furono coinvolti ministri, deputati, senatori, imprenditori, perfino ex presidenti del Consiglio. I reati scoperti dalle inchieste condotte da un pool della procura della Repubblica di Milano suscitarono una grande indignazione nell'opinione pubblica e di fatto rivoluzionarono la scena politica italiana. Partiti storici come la Democrazia Cristiana, il Partito Socialista Italiano, il Psdi, il Pli sparirono o furono fortemente ridimensionati.
A distanza di vent'anni, attraverso un dialogo serrato con Franco Marzoli, Gherardo Colombo, che di quel pool faceva parte, svela i retroscena delle indagini di Mani pulite sottolineandone effetti, limiti e aspettative mancate. Racconta le inchieste sulla P2 e sui «fondi neri» dell'Iri, prime avvisaglie di quell'intreccio tra poteri che Mani pulite avrebbe portato allo scoperto senza riuscire però a mettervi fine. Ripercorre le moltissime accuse mosse all'indagine dai politici coinvolti, le polemiche sull'abuso della custodia cautelare, le misure attuate dalla classe politica in propria difesa.
Sullo sfondo, l'incapacità italiana di far rispettare l'articolo 3 della Costituzione, che vuole tutti i cittadini uguali di fronte alla legge. Per alcuni, ancora oggi, «farla franca» è terribilmente facile.

"Un libro che va letto con grande attenzione perché è impensabile un risveglio della coscienza nazionale se non si è capaci o non si ha interesse o voglia di scoprire dove affondano le radici dell'assopimento della nostra coscienza civile, e le ragioni per cui in troppe circostanze questa coscienza non abbia mai visto la luce."
alla Prefazione di Umberto Galimberti

Gherardo Colombo (Briosco, 1946). Magistrato dal 1974, giudice dal 1975, pubblico ministero presso la Procura di Milano dal 1989 al 2005, poi giudice di Cassazione, ha lasciato la magistratura nel 2007. Ha condotto o collaborato a importanti inchieste: la scoperta della Loggia P2, il delitto Ambrosoli, i cosiddetti fondi neri IRI, Mani Pulite, i processi IMI-SIR, Lodo Mondadori e SME. È oggi presidente della casa editrice Garzanti. Fra i suoi libri più recenti ricordiamo: Sulle regole (Feltrinelli, 2008), Sei Stato tu? La Costituzione attraverso le domande dei bambini (con Anna Sarfatti, Salani, 2009), Il peso della libertà. Una riflessione (in Fëdor Dostoevskij, Il grande inquisitore, Salani, 2010), Educare alla legalità. Suggerimenti pratici e non per genitori e insegnanti (con Anna Sarfatti, Salani, 2011), Democrazia (Bollati Boringhieri, 2011) e Farla franca. La legge è uguale per tutti? (Longanesi, 2012").

Nato a Milano nel 1947, dopo una laurea alla Bocconi ne ha conseguita una seconda in Storia contemporanea all'Università di Siena. Ha lavorato presso la direzione finanziaria dell'Agip. Svolge attività didattica tenendo lezioni di finanza presso università, licei e associazioni.

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