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CENT'ANNI DI SOLITUDINE

Da José Arcadio ad Aureliano Babilonia, dalla scoperta del ghiaccio alle pergamene dello zingaro Melquíades finalmente decifrate: cent'anni di vicende di una grande famiglia i cui componenti vengono al mondo, si accoppiano e muoiono per inseguire un destino ineluttabile. Con questo romanzo tumultuoso, che usa i toni della favola, sorretto da un linguaggio portentoso e una fantasia prodigiosa, Gabriel García Márquez ha saputo creare, attraverso Macondo, un vero e proprio paradigma dell'esistenza umana. In questo universo di solitudini incrociate, impenetrabili ed eterne, galleggia una moltitudine di eroi, protagonisti, secondo le parole stesse dell'autore, di un "romanzo ideale, capace di rivoltare la realtà per mostrarne il rovescio".

Gabriel García Márquez (Aracataca, Colombia, 1927-17 aprile 2014) è considerato uno dei più grandi scrittori viventi. Premio Nobel nel 1982, ha avuto con Cent'anni di solitudine (1967) la consacrazione del grande pubblico internazionale. Fra le sue opere principali ricordiamo: Cronaca di una morte annunciata, L'autunno del patriarca, Nessuno scrive al colonnello, L'amore ai tempi del colera, Il generale nel suo labirinto, tutte negli Oscar Mondadori.

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