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IO, TROTULA

La storia di una leggendaria scienziata medievale, punta di diamante della Scuola medica salernitana (sec. XI) e autrice di opere di ginecologia e di cosmetica, che seppe dare alle donne la consapevolezza della loro dignità e curarne le infermità con i suoi prodigiosi medicamenti.

Combinando sapientemente verità e finzione, indizi documentali e immaginazione, l'Autrice narra la vicenda di Trotula de Ruggiero, punta di diamante della Scuola medica salernitana (sec. XI). L'incontro con Edoardo il Confessore, futuro re d'Inghilterra, è la chiave di volta del racconto: un amore grande, folgorante, che infiamma il cuore di lei adolescente e s'imprime per sempre nella sua anima. Ma è un amore impossibile, a causa della ragion di stato, suggellato già sul nascere dall'addio. Proprio in forza di questo sentimento, Trotula avrà il coraggio di proseguire tenacemente nel cammino della ricerca scientifica affrontando con coraggio e determinazione le prove del suo futuro di donna tra cui il matrimonio con Giovanni Plateario, suo maestro, molto più vecchio di lei, voluto da suo zio il principe Guaimario IV. Un'esperienza amara la sua, come quella di tante donne del suo tempo, ma non senza un intimo sentimento di rivolta, che la spinge ad approfondire gli studi per riscattare se stessa e tutte le altre donne, donando loro la salute del corpo e il piacere della sua bellezza.

Il volume è arricchito da un'appendice contenente 37 ricette mediche adeguatamente esposte e da un originale apparato iconografico.

Dorotea Memoli Apicella, nata a Salerno, dove ha insegnato Lettere classiche nel Liceo Torquato Tasso, oltre ai saggi di storia locale, tra cui uno su Gregorio VII, ha pubblicato: Culti di origine greca a Salerno (2001); Adelperga, da Pavia alla corte di Arechi (2004); Sichelgaita tra Longobardi e Normanni (II ed., 2009). Ha scritto vari articoli, inclusi negli Annali del Liceo Tasso e in "Rassegna Storica Salernitana", tra cui Divagazioni onomastiche su Trotula de Ruggiero. Nel 1998 ha vinto il Premio storico-letterario Leopoldo Cassese per la ricerca inedita su Itinerari salernitani di folclore religioso.

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