Prime Note: "La Ruota" di Enrico Ruggeri
Musica e dintorni - Prime note
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A cura di: Angelo Ozzella
Lo sa anche lui: a furia di fare il presentatore, lo scrittore, condurre programmi su alieni e misteri, va a finire che chi non lo conosce bene, possa confondere il suo vero mestiere con le sue ultime passioni. Enrico Ruggeri, prima di essere ormai un volto noto televisivo, e possedere una voce che si presta ad imitazioni di ogni genere, è un cantautore, è un musicista, è un cantante a trecentosessanta gradi. Nel suo nuovo album "La ruota", la vena artistica, viene espressa al meglio, con passaggi melodici e strumentali da vecchio rocker punkeggiante quale è. I primi brani tra i quali la sanremese "La notte della fate", "Vivi" e "L'attore", sono una tripletta d'autore, niente di stravolgente o che non ci si possa aspettare da Ruggeri, ma dopo ventinove album, questi brani sono la conferma che se si è del mestiere, si può far bene sempre. "Io conosco il rock'n roll" è come fosse il secondo capitolo di "Punk (prima di te)", più consapevole e meno "spocchioso", con i cori nel ritornello tipici del Ruggeri di "Poco più di niente" e schitarrate sul finale, caratteristiche presenti anche nella ben riuscita "L'ordine naturale delle cose".
Ci sono poi ballad come l'intima "Padri e figli", una carrellata di ricordi ed emozioni dedicate all'essere genitori e al tempo che passa, o come l'energica "Il mio onore". Malinconica, "Old girlfriends" racconta di vecchi amori, lanciando loro uno sguardo romantico e delicato, accompagnato da un tappeto d'archi e una melodia morbida, mentre "Vorrei", brano intenso sul passaggio a miglior vita, fa pensare all'esperimento già realizzato e ben riuscito de "Viola d'inverno" di Roberto Vecchioni, ma dopo alcuni ascolti ritorna ad essere la canzone perfetta per chiudere il cerchio e per far terminare un album così eterogeneo e ricco di suoni.
Non ci si dimentica il passato e non ci vuole molto a ricordare il bagaglio musicale che ha posseduto e possiede Ruggeri: in questo disco sembra avergli dato una bella rispolverata, e quando uno è capace di comporre e cantare canzoni, può anche permettersi allora di fare il presentatore, di scrivere libri e di essere…..interista.










