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GLI INVINCIBILI
Giulio Cesare è stato appena ucciso, e subito si è scatenata una lotta feroce e sanguinosa per il potere assoluto. OGGI E' UN ALTRO GIORNO
Da quanto tempo aspettiamo il futuro? E soprattutto, quando abbiamo dimenticato come si fa a costruirlo? Sono le vere domande del nostro presente, e la classe dirigente che per decenni (non) ha governato il Paese le ha ignorate a suo rischio e pericolo, una volta di troppo. Non è da ieri che il dibattito pubblico si avvita su se stesso nell’ossessione di domande specifiche quanto sterili: Imu o non Imu? Intercettazioni sì o intercettazioni no? Ma non sono questi i reali problemi. Oggi che siamo reduci da un diluvio che ha cambiato radicalmente il panorama politico, oggi che siamo nel pieno della traversata nel deserto della crisi, il vero quesito non può che essere: che cosa resta? In quali valori vogliamo ancora credere e soprattutto in quali vogliamo che credano coloro che ci rappresentano? Giovanni Floris, in questo libro battagliero, appassionato, che coniuga con particolare forza dialettica la protesta e la proposta, elenca cinque di questi capisaldi. L’apertura, la laicità, la competitività, la ricchezza, il rigore: obiettivi che non possiamo, a nessun costo, mancare. Ma a che prezzo? Perché ognuna di queste conquiste ha un costo, osserva Floris, smascherando le ipocrisie di chi (da destra a sinistra, dalle imprese ai sindacati) finora ha predicato il futuro ma non si è voluto sporcare le mani per costruirlo. Dalle battaglie sul lavoro al destino dell’informazione, dalle trappole della sicurezza al dilemma della giustizia sociale, Floris traccia un’ampia panoramica che abbraccia casi della storia e accidenti della cronaca, alla ricerca dei valori perduti, ma che covano immutati sotto le ceneri del nostro sistema distrutto. Ora, conclude, le cose possono cambiare. Ora abbiamo il diritto di pretendere che si ricostruisca sulle giuste pietre angolari la società che vogliamo. Ma anche il dovere di chinarci sulle macerie e mettere mano al futuro.
Giovanni Floris è nato a Roma il 27 dicembre 1967. Giornalista dal 1995, ha seguito come inviato del Giornale Radio Rai i maggiori avvenimenti di politica, esteri ed economia. Ha condotto Radio anch'io, è stato corrispondente dagli Usa nel 2002. È autore e conduttore di Ballarò, quest’anno alla decima edizione. Vincitore di numerosi premi tra cui Saint-Vincent, Premiolino, Flaiano, Guidarello e Elsa Morante. I suoi ultimi bestseller pubblicati da Rizzoli sono La fabbrica degli ignoranti (2008, ora in Bur), Separati in patria (2009), Zona retrocessione (2010).
FERITE A MORTE

IL TESSITORE DI VITE
Napoli, un'estate di luce accecante. Massimo è un antropologo, da poco separato dalla moglie, che predica a se stesso una cupa misoginia ma non disdegna le grazie delle sue studentesse. Caterina insegna sociologia all'università e si divide tra una figlia che le somiglia al punto da ripetere i suoi stessi errori, una vecchia madre da assistere e il desiderio di sentirsi finalmente affrancata da un'esistenza che non le ha risparmiato alcuna asprezza. Lia, personalità travolgente ed energia contagiosa, continua a tentare di fare la giornalista in prima linea, ma deve lottare per tener viva la passione per il suo lavoro in una realtà che più grigia non potrebbe essere. Miranda è alle prese con la gravidanza inattesa della giovanissima figlia e con un segreto che la scava nell'anima come una maledizione. E Pietro, che invece vive al Nord, sotto l'aspetto di manager impeccabile, padre affettuoso e marito devoto, nasconde una doppia vita inconfessabile. Nulla unisce, all'apparenza, queste cinque persone ormai nella loro piena maturità. Eppure c'è un uomo, Riccardo, che con la pazienza di un tessitore silenzioso cerca di costruire tra loro un sotterraneo tessuto connettivo che gli consenta di rivelare a tutti un segreto. Con quali parole potrà svelare loro la verità di cui è venuto suo malgrado a conoscenza? Come reagiranno? Ha diritto di sconvolgere vite ormai consolidate e compiute? Tra le pagine di questo romanzo - che trae spunto da un reale fatto di cronaca - si dipanano i percorsi di ricerca personali di uomini e donne giunti a un giro di boa delle loro esistenze di adulti, quando ormai si è ben più genitori che figli, e insieme il filo rosso di una ricerca che li coinvolge tutti, e che è destinata a incidere sulle loro radici più profonde e sensibili. Una recherche destinata a portarli a confronto diretto con le loro stesse origini. Titti Marrone dà vita a un racconto al tempo stesso inquietante, ironico e divertente, pervaso da profonda umanità: e narrando di una vicenda "estrema" ci parla con straordinaria grazia della vita, della ricerca di senso, di radici, d'amore che è propria di tutti noi. Ascolta l'intervista all'autrice nella sezione podcast IL TRENO DELLE 8I SUPER CLASSICI: COSI' PARLO' BELLAVISTA
Il professor Gennaro Bellavista è un personaggio di Totò che si traveste da filosofo. E le sue uscite sono piene di saggezza e di umanità. Dal libro è stato tratto il film interpretato dallo stesso De Crescenzo nelle vesti del protagonista.Altri articoli...
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