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FRESCHI DI STAMPA

Freschi di Stampa: I libri consigliati sul nostro Treno delle 8.00.
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I SUPERCLASSICI: IL RESTO DI NIENTE

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Portoghese di origine ma napoletana d'adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una della prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Guglielmo Pepe, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. Il resto di niente indaga con straordinaria forza evocativa e con rigore da storico la sua parabola di donna e di rivoluzionaria: l'impegno politico, ma anche il matrimonio infelice, la scomparsa prematura dell'unico figlio, gli amori di gioventù e quelli di maturità, la fede, l'amicizia, le passioni, fino alla tragica fine. A far da sfondo all'incredibile avventura intellettuale di Eleonora c'è un'intera città, la Napoli di fine Settecento; un affresco vivissimo capace di restituire intatti al lettore i rumori delle strade, i colori degli abiti, i suoni dei dialetti, gli odori delle pietanza, tra lo splendore della corte borbonica e la miseria del popolo.
 
Enzo Striano nacque a Napoli nel 1927. Tra il 1947 e il 1949 iniziò la sua attività giornalistica collaborando con il settimanale "Cronaca" e i quotidiani "La Repubblica d'Italia" e "L'Avanti". Frequentò il gruppo d'intellettuali legati a Renato Caccioppoli e militò nel Partito Comunista. Scrisse sulle pagine napoletane de "L'Unità". Nel 1956 si laureò in lettere con una tesi su Masaniello. A seguito dell'invasione sovietica di Budapest lasciò il PCI e si dedicò all'insegnamento. Negli anni Settanta intensificò l'attività giornalistica e il suo impegno nel settore dell'editoria scolastica. Morì a Napoli nel giugno del 1987, colpito da aneurisma.
Tra le sue opere: La linea gotica (1957), che vinse il premio Castellammare, I giochi degli eroi (Campironi), Il delizioso giardino (Loffredo), Le indecenze di Sorcier (Loffredo) e Il resto di niente (Loffredo 1986, dal 2005 negli Oscar Mondadori), considerato il suo capolavoro.
 

ADORATA NEMICA MIA

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Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell’amicizia, l’amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l’ipocrisia, la solitudine o il timore dell’abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l’anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi.
Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.
 
Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana. Con Feltrinelli ha pubblicato: Noi che ci vogliamo così bene (1996), che ha vinto in Francia il premio Côté des Femmes, Il tempo di Blanca (1998), L’albergo delle donne tristi (1999), Antigua, vita mia (2000), Nostra Signora della Solitudine (2001), Quel che c’è nel mio cuore (2002), Arrivederci piccole donne (2004), I quaderni del pianto (2007) e Dieci donne (2011).

IL CIELO E' DEI POTENTI

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Claudio Bucci è stato un uomo potente. Un politico della Prima Repubblica. La corsa per il successo ha segnato nel bene e nel male la sua esistenza e quella della sua famiglia. Ora, guardandosi alle spalle, sente il bisogno di raccontare i sogni, le ambizioni e la difficile ascesa verso il potere. Un'"educazione sentimentale" che parte dalla provincia dei primi anni Quaranta e prosegue nella Roma dell'immediato dopoguerra. Claudio conosce la fine del fascismo e la nascita dei Comitati civici. È immerso in fumose sezioni di periferia, conquistato dall'ambiguo fascino dei meccanismi del partito: tessere, correnti, congressi... Protettori e compari dominano l'orizzonte di Claudio, fino alla scoperta del grande amore per un'unica donna. Ma nell'irrinunciabile lotta per rimanere in alto, il compromesso si fa pane quotidiano e ogni cosa è sacrificata sull'altare della battaglia finale. Claudio Bucci è un cinico innamorato della propria vita e del gioco del potere, perché il potere, la vittoria alle elezioni, non è nient'altro che un grande gioco che lo fa sentire vivo. Una storia italiana vista dal basso, dalle sezioni di quartiere alle elezioni comunali, passando per cene elettorali, sotterfugi e trucchi che porteranno il protagonista ai vertici della scena politica. Ma accanto alla storia di Claudio c'è la storia degli italiani, una storia che viene raccontata con ironia e leggerezza, una storia in cui la morale è stata travolta dall'ambizione e dall'avidità. Ascolta l'intervista ad Alessandra Fiori nella sezione podcast IL TRENO DELLE 8.
 
Alessandra Fiori è nata a Roma nel 1977, dove vive e lavora. Laureata in Lettere alla Sapienza, è giornalista, scrittrice e sceneggiatrice. Nel 2010 ha pubblicato il suo romanzo d'esordio, Le conseguenze del caso (Piemme). Il cielo è dei potenti è il suo secondo romanzo.

LEZIONI DI AUTOSTIMA

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"Nella mia professione mi capita spesso di incontrare persone che hanno dei problemi di autostima, che soffrono perché non riescono ad amarsi abbastanza, e di conseguenza a farsi amare. Sono miei pazienti, persone che mi scrivono o che frequentano i miei gruppi. Per tutti loro, e per tutti quelli che patiscono questo disagio, ho deciso di riassumere in questo libro il mio pensiero sull'autostima, e la via per conquistarla. Ho diviso le mie idee in sette lezioni, sette messaggi chiave su cui riflettere. Ho scelto di riportare anche dei brani di conversazione con miei pazienti e dei miei incontri di gruppo, perché le domande, le obiezioni e i problemi esposti sono spesso comuni a molti e, immagino, anche al lettore. Per aiutare il nostro percorso verso l'autostima ho pensato fosse utile anche proporre dieci consigli di saggezza tratti dalle parole di maestri antichi o contemporanei, da visualizzare e ripetere come mantra. E infine, per concludere, una serie di piccoli esercizi. Per riconquistare, giorno dopo giorno, il piacere di stare bene con se stessi."
 
Raffaele Morelli è medico, psichiatra e psicoterapeuta. È presidente dell'Istituto Riza e dirige la rivista "Riza Psicosomatica". Per Mondadori ha pubblicato Ciascuno è perfetto (2004), Come essere felici (2005), Non siamo nati per soffrire (2005), Come amare ed essere amati (2006), Le piccole cose che cambiano la vita (2006), Come trovare l'armonia in se stessi (2007), Ama e non pensare (2007), Il sesso è amore (2008), La felicità è dentro di te (2009), Puoi fidarti di te (2009), L'unica cosa che conta (2010), La felicità è qui (con Luciano Falsiroli, 2011), Dimagrire senza dieta (2011) e Guarire senza medicine (2012).

I SUPERCLASSICI: LA MIA AFRICA

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Vissuta fino al '31 in una fattoria dentro una piantagione di caffè sugli altipiani del Ngong, Karen Blixen ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d'amore con un continente. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello dell'Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l'avanzata di una civiltà "che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo". Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza favolosa di questa grande scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte : "I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall'ignoto e dagli assalti del fato; l'indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l'oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici".
 
Karen Blixen è nata a Rungstedlund (Danimarca) nel 1885 dalla nobile famiglia dei Dinesen, venne educata in Svizzera e in Inghilterra. Sposatasi nel 1914 col cugino barone Blixen-Finecke, si trasferì con lui in Africa, presso Nairobi, dove continuò a vivere anche dopo il divorzio. Tornò a vivere in Europa nel 1931 e cominciò a pubblicare nel 1934 sotto lo pseudonimo di Isak Dinesen. Morì a Rungstedlund nel 1962. Oltre al suo capolavoro, La mia africa, pubblicato nel 1959, Feltrinelli ha pubblicato Capricci del destino nel 1962. Le sue opere hanno ispirato registi famosi come Orson Welles e Sydney Pollack.

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