Community Login

Entra NELLA Comunità di Kiss Kiss Italia

Freschi di Stampa

I SUPERCLASSICI: IL RESTO DI NIENTE

article thumbnail

Portoghese di origine ma napoletana d'adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu  [ ... ]


ALTRE NOTIZIE

Alcuni di Voi

 angela munns
 moritz arnold
 carmen Tuccillo
 Marbeli Fedia Yañez Espinoza

I passeggeri del treno delle 8

Joomla Templates and Joomla Extensions by JoomlaVision.Com

Ultime immagini galleria Utenti

ORTO: DAL BALCONE AL CAMPO, COME COLTIVARE ORTAGGI CON SUCCESSO

Lunedì 22 Aprile 2013 10:13
Se avete mai carezzato l’idea di coltivare un piccolo orto sul balcone o in campo aperto, ma siete stati frenati dal timore di non essere all’altezza dell’impresa, questo è il libro che fa per voi. Leggendolo, scoprirete che è un’attività alla portata di tutti, molto più di quanto forse abbiate mai pensato. Ad aiutarvi, infatti, è l’agronomo Davide Ciccarese che, forte della sua esperienza diretta, ha messo a punto una breve e pratica guida, dedicata ai principianti ma utilissima anche per i coltivatori già esperti. L’autore suggerisce soluzioni per progettare, realizzare e coltivare un orto, sia in campagna sia in città, anche in presenza di pochissimo spazio. Con parole semplici, traduce in comode ricette le tecniche di coltivazione biologica e naturale, trasmettendo la sua filosofia dell’orto, basata sull’importanza di seguire il ritmo delle stagioni e soprattutto sulla grande responsabilità nei confronti della terra, madre generosa ma bisognosa delle nostre cure. Ascolta l'intervista a Davide Ciccarese nella sezione podcast Il Treno delle 8.
 
Davide Ciccarese, laureato in Agraria, ha svolto parte dei suoi studi universitari in Francia presso l’Istituto nazionale di ricerche agricole (INRA) specializzandosi sui temi dell’agricoltura periurbana. Si occupa della realizzazione di fattorie didattiche, orti urbani e sviluppo delle aziende agricole. Collabora con Il Fatto Quotidiano e, dal 2008, al progetto Cuccagna per i temi relativi ad ambiente e alimentazione. Ha realizzato workshop su orticoltura e piante spontane. E' Presidente dell’associazione Nostrale, progetto nato per promuovere il consumo consapevole e la realizzazione di progetti di sviluppo agricolo sostenibile, e membro del coordinamento del Forum Agricoltura Sociale Lombardia.

APRITE LA MENTE AL VOSTRO CUORE

Giovedì 18 Aprile 2013 09:05

Il primo Papa venuto dalle Americhe; il primo a scegliere il nome del santo di Assisi per testimoniare l’adesione totale al modello della povertà evangelica; il primo a inchinarsi in silenzio per chiedere al popolo di Dio di benedire il suo vescovo. In un invito amorevole alla fratellanza, all’attenzione all’altro e alla natura, a non avere paura della bontà e della tenerezza. I segni che hanno accompagnato l’elezione di Jorge Bergoglio alla cattedra di Pietro hanno rivelato un pastore – venuto “dalla fine del mondo” – che con gli atti, i gesti, le parole è stato capace di toccare il cuore e la mente di uomini e donne, di credenti e non credenti. In Aprite la mente al vostro cuore, il Papa rivela la profondità della sua vita spirituale e ci guida, in quattro meditazioni, all’incontro con Gesù, al mistero della manifestazione di Dio nel mondo, al futuro della Chiesa, carico di sfide eccezionali, e infine alla “nostra carne”, la dimensione quotidiana della vita di cui non dobbiamo vergognarci. La voce unica di apa Francesco ci esorta a cogliere il reale significato della parola di Dio “con l’intelligenza, col cuore e con le nostre opere”: la meditazione e la preghiera, nel silenzio della solitudine o insieme nella comunità, devono condurci a una nuova visione del mondo e a una trasformazione radicale, nel segno di quell’amore di Cristo che è amore per l’uomo.

JORGE MARIO BERGOGLIO è nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936, figlio di un ferroviere piemontese. Perito chimico, nel 1958 è entrato come novizio nella Compagnia di Gesù. Laureato in filosofia, ordinato sacerdote nel 1969, vescovo di Auca nel 1992, arcivescovo di Buenos Aires nel 1998, creato cardinale nel 2001, è stato eletto Papa il 13 marzo 2013 con il nome di Francesco.

FERITE A MORTE

Martedì 07 Maggio 2013 08:57

Ferite a morte nasce dal desiderio di raccontare le vittime di femminicidio. Ho letto decine di storie vere e ho immaginato un paradiso popolato da queste donne e dalla loro energia vitale. Sono mogli, ex mogli, sorelle, figlie, fidanzate, ex fidanzate che non sono state ai patti, che sono uscite dal solco delle regole assegnate dalla società, e che hanno pagato con la vita questa disubbidienza. Così mi sono chiesta: «E se le vittime potessero parlare?» Volevo che fossero libere, almeno da morte, di raccontare la loro versione, nel tentativo di ridare luce e colore ai loro opachi fantasmi. Desideravo farle rinascere con la libertà della scrittura e trasformarle da corpi da vivisezionare in donne vere, con sentimenti e risentimenti, ma anche, se è possibile, con l’ironia, l’ingenuità e la forza sbiadite nei necrologi ufficiali. Donne ancora piene di vita, insomma. Ferite a morte vuole dare voce a chi da viva ha parlato poco o è stata poco ascoltata, con la speranza di infondere coraggio a chi può ancora fare in tempo a salvarsi. Ma non mi sono fermata al racconto e, con l’aiuto di Maura Misiti che ha approfondito l’argomento come ricercatrice al CNR, ho provato anche a ricostruire le radici di questa violenza. Come illustrano le schede nella seconda parte del libro, i dati sono inequivocabili: l’Italia è presente e in buona posizione nella triste classifica dei femminicidi con una paurosa cadenza matematica, il massacro conta una vittima ogni due, tre giorni. Lo so, molti commentatori storcono il naso davanti al termine femminicidio, certo se ne possono trovare altri più aggraziati o pertinenti: chiamiamolo pure come ci pare ma almeno affrontiamo il dramma per quello che è, senza far finta che non esista. Dietro le persiane chiuse delle case italiane si nasconde una sofferenza silenziosa e l’omicidio è solo la punta di un iceberg di un percorso di soprusi e dolore che risponde al nome di violenza domestica. Ma tanto si può ancora fare: ecco perché abbiamo voluto aggiungere anche le leggi e le pratiche virtuose che altrove, nel mondo, sono già state attuate con successo. Finché anche in Italia il tema non sarà al primo posto della famosa agenda di qualsiasi nuovo governo, le donne non si fermeranno e si faranno sentire con ogni mezzo. Mi auguro che Ferite a morte diventi uno di questi. Serena Dandini

 

SERENA DANDINI, dopo aver ideato e presentato programmi come La tv delle ragazze, Avanzi, Pippo Chennedy Show, L’ottavo nano e Parla con me, conduce su La7 The show must go off. Il suo esordio letterario Dai diamanti non nasce niente. Storie di vita e di giardini (Rizzoli, 2011) è stato uno dei maggiori successi della scorsa stagione.

 

I SUPERCLASSICI: IL RESTO DI NIENTE

Venerdì 17 Maggio 2013 08:15
Portoghese di origine ma napoletana d'adozione, Eleonora de Fonseca Pimentel fu poetessa, scrittrice e una della prime donne giornaliste in Europa. Amica di intellettuali e rivoluzionari, da Vincenzo Cuoco a Guglielmo Pepe, ebbe un ruolo di primo piano negli sfortunati moti partenopei del 1799. Il resto di niente indaga con straordinaria forza evocativa e con rigore da storico la sua parabola di donna e di rivoluzionaria: l'impegno politico, ma anche il matrimonio infelice, la scomparsa prematura dell'unico figlio, gli amori di gioventù e quelli di maturità, la fede, l'amicizia, le passioni, fino alla tragica fine. A far da sfondo all'incredibile avventura intellettuale di Eleonora c'è un'intera città, la Napoli di fine Settecento; un affresco vivissimo capace di restituire intatti al lettore i rumori delle strade, i colori degli abiti, i suoni dei dialetti, gli odori delle pietanza, tra lo splendore della corte borbonica e la miseria del popolo.
 
Enzo Striano nacque a Napoli nel 1927. Tra il 1947 e il 1949 iniziò la sua attività giornalistica collaborando con il settimanale "Cronaca" e i quotidiani "La Repubblica d'Italia" e "L'Avanti". Frequentò il gruppo d'intellettuali legati a Renato Caccioppoli e militò nel Partito Comunista. Scrisse sulle pagine napoletane de "L'Unità". Nel 1956 si laureò in lettere con una tesi su Masaniello. A seguito dell'invasione sovietica di Budapest lasciò il PCI e si dedicò all'insegnamento. Negli anni Settanta intensificò l'attività giornalistica e il suo impegno nel settore dell'editoria scolastica. Morì a Napoli nel giugno del 1987, colpito da aneurisma.
Tra le sue opere: La linea gotica (1957), che vinse il premio Castellammare, I giochi degli eroi (Campironi), Il delizioso giardino (Loffredo), Le indecenze di Sorcier (Loffredo) e Il resto di niente (Loffredo 1986, dal 2005 negli Oscar Mondadori), considerato il suo capolavoro.

ADORATA NEMICA MIA

Giovedì 16 Maggio 2013 08:57
Ci sono fili capaci di unire i mondi interiori delle donne: a volte sono la forza delle risate, il valore dell’amicizia, l’amore o il sesso; altre, la paura di fronte a un matrimonio inaridito, l’ipocrisia, la solitudine o il timore dell’abbandono. Laura è contro il femminismo, Manuela cuce e sogna, Magdalena si sente sempre più rinchiusa, Anabella e Marilyn aspettano la felicità, María Bonita ha perso il nemico di una vita, Eloísa cerca di dimenticare, Irma si sfila finalmente l’anello, Dulcinea racconta la sua versione della storia. Dai Balcani fino a Santiago del Cile, passando per la Mancia di Don Chisciotte, piccoli incidenti rivelatori che cambiano la vita, donne che smettono di uscire di casa, che si lasciano ingannare dalle apparenze, che si riappropriano della loro esistenza, e altre che si ritrovano ad affrontare drammi inattesi.
Ancora una volta, Marcela Serrano dimostra il suo talento nel penetrare anima e psicologia femminili con venti racconti appassionanti e potenti, abitati da donne fragili, forti, avventurose e timorose, casalinghe o intellettuali, le cui voci e storie si imprimono a fuoco nella memoria dei lettori.
 
Nata a Santiago del Cile nel 1951, Marcela Serrano è una delle voci più importanti della narrativa sudamericana. Con Feltrinelli ha pubblicato: Noi che ci vogliamo così bene (1996), che ha vinto in Francia il premio Côté des Femmes, Il tempo di Blanca (1998), L’albergo delle donne tristi (1999), Antigua, vita mia (2000), Nostra Signora della Solitudine (2001), Quel che c’è nel mio cuore (2002), Arrivederci piccole donne (2004), I quaderni del pianto (2007) e Dieci donne (2011).

Pagina 1 di 19

Webkisskissitalia

Disco Novità

Tony%20Maiello%20e%20Claudia%20Megre%20-%20Un%20punto%20e%20poi%20da%20capo%20260%20Px.jpg
Tony%20Maiello%20e%20Claudia%20Megre%20-%20Un%20punto%20e%20poi%20da%20capo%2030sec.mp3

Max%20Pezzali%20-%20L’Universo%20Tranne%20Noi%20260%20Px.jpg
Max%20Pezzali%20-%20L'universo%20tranne%20noi%2030%20sec.mp3

Dirotta%20su%20cuba%20-%20Parole%20260%20Px.jpg
Dirotta%20Su%20Cuba%20-%20Parole.30%20sec%20mp3.mp3

Cristiano%20de%20andre%20-%20Non%20e%20una%20favola%20260%20Px.jpg
Cristiano%20de%20andre%20-%20Il%20vento%20soffiera.30%20sec.mp3

ASCOLTA E VOTA

Gigi e Ross a Radio Kiss Kiss Italia

A Cava De' Tirreni (SA) Radio KissKiss Italia è sui 97.000
Cerca la tua Frequenza
Città Località
PUBBLIKAPPA S.r.l. C.F.e P.IVA 05456080638 R.I – Capitale Sociale 100.000,00 €. i.v. – R.E.A. n. 443219 Trib.NA n. 243/88
Sede Legale: Via G.Imperatrice, 28 – 80131 Napoli – Italy
Telefono: +39 081 770 30 30 Fax: +39 081 59 05 288 e-mail : info@kisskissitalia.it - www.kisskissitalia.it